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Menopausa, premenopausa ed ormoni bio-identici! Cosa sono e a cosa servono?

Menopausa, Premenopausa Ed Ormoni Bio-identici! Cosa Sono E A Cosa Servono?

Menopausa, premenopausa e fitoestrogeni (ormoni bio-identici) 

La menopausa è una fase fisiologica della donna che coincide con il termine della sua fertilità.
È un processo caratterizzato da durata e manifestazioni soggettive. Le statistiche indicano che comunemente si manifesta tra i 45 ed 55 anni di età, ma non sono rare menopause precoci o tardive.
Le prime avvisaglie compaiono alcuni mesi prima della cessazione definitiva delle mestruazioni, infatti spesso si osservano alterazioni del ciclo mestruale (mestruazioni ravvicinate oppure più distanziate tra di loro, mestruazioni deboli o abbondanti).
Nello stesso periodo le ovaie cessano la loro attività e, di conseguenza, diminuisce nel sangue la quantità degli estrogeni, cioè di quegli ormoni prodotti fino allora dalle ovaie.

La diminuzione degli estrogeni può provocare alcuni disturbi e sintomi, sia di natura neuro-vegetativa come vampate di calore, sudorazioni profuse, palpitazioni e tachicardia, sbalzi della pressione arteriosa, disturbi del sonno, vertigini, secchezza vaginale e prurito genitale, sia di natura psico-affettiva irritabilità, umore instabile, affaticamento, ansia, demotivazione, disturbi della concentrazione e della memoria, diminuzione del desiderio sessuale).

Le conseguenze più importanti del calo degli estrogeni sono: l’aumento del rischio cardiovascolare (infarto cardiaco, ictus cerebrale, ipertensione), le patologie oste-oarticolari, in particolare l’aumento dell’incidenza dell’osteoporosi.

Fino alla menopausa, infatti, le donne hanno un rischio cardiovascolare inferiore a quello degli uomini perché gli estrogeni prodotti dalle ovaie garantiscono una minore quantità di colesterolo nel sangue.
Le malattie cardiovascolari rappresentano, inoltre, la principale causa di morte per la donna in menopausa, superando di gran lunga tutte le forme di neoplasie, compreso il cancro della mammella.
Altro aspetto da non sottovalutare è il rischio di aumento del peso corporeo frequentemente correlato all’insorgenza della menopausa.
La carenza estrogenica condiziona, insieme all’età, un rallentamento del metabolismo in generale e aumenta l’appetito.
Gli Estrogeni sintetizzati chimicamente possono anche aiutare a diminuire il fastidio delle vampate di calore di cui alcune donne soffrono durante la menopausa. Ma poiché la terapia Estrogenica presenta effetti collaterali acuti e può anche aumentare il rischio di cancro della mammella, la comunità scientifica e le donne  si chiedono se i rischi non siano superiori ai vantaggi.

Da questa specifica esigenza medici e ricercatori, spinti da una precisa necessità di trovare una soluzione sostenibile, hanno studiato, approfondito ed introdotto l’utilizzo di fito-estrogeni noti anche come ormoni bio-identici.

Che cosa sono i fito-estrogeni?

Con il termine “fito-estrogeni” o “ormoni bioidentici” si fa riferimento a un gruppo di sostanze naturali di origine vegetale che possiedono caratteristiche simili agli estrogeni sia in termini di struttura che in termini di funzione.

Diverse sono le fonti alimentari di fitoestrogeni:
– legumi (soia)
– frutta e vegetali
– cereali integrali

A cosa servono i fito-estrogeni?

È possibile classificare i fitoestrogeni in tre gruppi in relazione all’effetto sull’organismo: isoflavoni, cumestani e lignani.
Le loro proprietà principali sono:
– la loro capacità di legarsi ai recettori degli estrogeni ed espletare attività simil-estrogenica, riducendo sia i disturbi dovuti alla carenza di estrogeni, sia quelli dovuti a un loro eventuale eccesso.
– la riduzione degli effetti collaterali della menopausa
– la riduzione dei livelli del colesterolo presente nel sangue e a un minor rischio di eventi cardiovascolari.
Alcuni studi hanno inoltre messo in evidenza come i fitoestrogeni siano in grado di ridurre il rischio di fratture in caso di osteoporosi e come risultino connessi a tassi inferiori dei tumori cosiddetti “femminili” come mammella e ovaie.

Il nostro laboratorio di Ricerca e Sviluppo ha messo a punto una specifica formulazione in grado di sostenere la normale funzione dell’organismo femminile:

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BENEFICI di Bio-Clock Femmina +

La naturale condizione fisiologica del ciclo femminile è sempre dovuta alla presenza contemporanea e complementare di Estrogeni e Progestinici.
Durante il periodo della menopausa (pre- durante – post ) per sostenere al meglio il fisiologico benessere della donna, è fondamentale che l’ eventuale integrazione alimentare apporti entrambe le specie fito-ormonali e non una sola, come spesso erroneamente viene fatto fornendo solamente gli isoflavoni (specialmente da soja). Bioclock Femmina + garantisce il corretto apporto sia di  Fito-estrogeni che di Fito-progestinici al fine di assicurare entrambe le specie ormonali in deficit a causa della menopausa.
Inoltre il prodotto  apporta il massimo quantitativo giornaliero di Isoflavoni consentito per gli integratori.
Per queste ragioni  Bioclock Femmina + costituisce un fitoterapico innovativo sia nella formulazione che nell’efficacia d’uso.

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MELATONINA e MENOPAUSA 

Come ampiamente scritto la menopausa è l’espressione della fine progressiva e talvolta improvvisa delle mestruazioni mensili della donna nell’età fertile.
La perimenopausa (gli anni prima, durante e dopo la menopausa) è generalmente accompagnata da molti cambiamenti, disturbi e sintomi legati al declino della regolazione ormonale dell’ovulazione. Il problema è chiaramente neuroendocrino e infatti la terapia di sostituzione ormonale (classica o fito-terapica) può produrre una inversione positiva delle alterazioni legate alla menopausa. Sulla base del lavoro clinico condotto pubblicato  dal Professor Walter Pierpaoli, lo stesso afferma che la melatonina da sola o in combinazione con la terapia ormonale (classica o fito-terapica) può aiutare il corso della menopausa, al punto da poter prolungare, in alcuni casi,  la fertilità.
Non è affatto vero che le ovaie si “esauriscono”! In realtà avviene un progressivo riassorbimento e sclerosi delle ovaie (atresia delle ovaie) che è programmato dal cervello e non dipende certo dall’esaurimento delle ovaie! La melatonina può aiutare a produrre una ricostituzione progressiva della secrezione giovanile delle gonadotropine ipofisarie e invertire così il corso della menopausa.” afferma Pierpaoli.

Font paragrafo Melatonina e Menopausa: http://drpierpaoli.ch/ITA/Menopausa-ef793f00

Avvertenze e possibili controindicazioni.
Stando agli studi condotti finora, l’assunzione di fitoestrogeni risulta ben tollerata dall’uomo e ad oggi non sono noti effetti collaterali legati all’uso di queste sostanze. Tra gli effetti avversi minori si rilevano insorgenza di mal di stomaco o nausea in caso di intolleranza ad uno specifico ingredienti.
Reazioni allergiche gravi a prodotti a base di queste sostanze sono molto rare.
È bene astenersi dall’assunzione di fitoestrogeni durante la gravidanza (a scopo cautelativo) e in caso concomitante assunzione di terapie a base di ormoni.

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