Melatonina: gli effetti del caffè sulla ghiandola pineale

MELATONINA, CAFFÉ e GHIANDOLA PINEALE.

Un consumo elevato di caffè nel corso della vita può ridurre la VPP ovvero il volume della ghiandola pineale e tale  riduzione può compromettere la qualità del sonno con gravi effetti sulla salute.

 

E’ noto da tempo che la caffeina rientra tra le sostanze che limitano ed ostacolano la produzione di melatonina endogena tramite la ghiandola pineale. Una tazzina di caffè espresso può sopprimere la produzione di melatonina nei pinealociti attraverso l’inibizione dei recettori di adenosina A2.

 

Un team del dipartimento delle Scienze Neurologiche e Cognitive dell’ Università di Seoul ha studiato l’impatto e la correlazione tra l’assunzione di caffè ed il volume della ghiandola pineale.La ghiandola pineale detta anche epifisi è una ghiandola endocrina situata nell’epitalamo le cui cellule, i pinealociti si occupano della produzione di melatonina che tra le varie funzioni regola il ritmo circadiano sonno-veglia.

Una ghiandola pineale in condizioni normali è lunga 1 cm e larga circa 0,5 cm – con un peso di circa mezzo grammo.

Lo studio ha coinvolto 162 individui anziani cognitivamente sani, per i quali tramite colloqui individuali sono stati individuati modelli specifici e quantità di caffè consumato in vita – ponderando ed interpretando questi dati secondo l’ INDICE DI QUALITÀ DEL SONNO DI PITTSBURGH (PSQI).Per ogni individuo, mediante risonanza magnetica T1/HQ è stato misurato il volume del parenchima pineale (VPP), ovvero le dimensioni della ghiandola pineale e successivamente è stato misurato l’impatto del consumo di caffè durante la vita sul VPP e gli effetti risultanti sulla qualità del sonno utilizzando analisi di covarianza, regressione lineare multipla ed analisi di mediazione.


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Questa analisi ha permesso di riscontrare che gli individui con un elevato consumo di caffè in vita (valore cumulato > 60 ) presentavano dimensioni della ghiandola pineale ridotte di oltre il 20% rispetto alla normale dimensione. 

Esiste dunque una correlazione diretta ed inversamente proporzionale tra consumo di caffè e dimensioni della Ghiandola Pineale.

La riduzione del volume della ghiandola pineale, combinata con la naturale calcificazione e perdita di funzione dell’epifisi comporta una pesante alterazione nella produzione di melatonina endogena con gravi ripercussioni sulla qualità del sonno e quindi sulla salute e condizione di benessere dell’organismo.

Fonte:  PUBMED

Melatonina Zn-Se e melatonina – che differenza c’è?

Tanti tipi di “melatonina” sono in commercio: quali sono le differenze?

Il Prof. Pierpaoli spiega in modo inequivocabile cosa bisogna tener presente quando si acquista la  “melatonina”.


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L’importanza dell’integrazione

Cibo e nutrienti: frutta e verdura sono sempre più poveri di vitamine, sali minerali, calcio e micronutrienti

Importanza degli integratori alimentari

Siamo consapevoli di cosa mangiamo? Gli alimenti, specialmente frutta e verdura che orgogliosamente sgranocchiamo tutti i giorni specie in estate, contengono effettivamente i nutrienti che per natura dovrebbero avere?Perché gli integratori alimentari possono aiutarci a fornire al nostro organismo il giusto apporto di sostanze nutritive?

 

“We are what we eat!”

Questo slogan, spesso utilizzato nel business ipnotico del Benessere ha dei fondamenti oggettivamente VERI. Il nostro organismo, funziona, si adatta e vive in relazione agli alimenti e quindi alle sostanze che noi gli mettiamo a disposizione attraverso l’alimentazione. Partiamo da una semplice constatazione: il sapore.

Prendete il primo frutto che avete in casa, e analizzatelo con i vostri 5 sensi: probabilmente sarà omogeneo e perfetto al tatto, con poco profumo, quasi certamente insapore.

E a livello di contenuti nutrizionali effettivi?

 

Non credete a questo scritto o alle varie ricerche, prendete una banana, una mela, un’arancia, un broccolo, e una zucchina e portatele ad analizzare all’istituto zooprofilattico o un laboratorio di analisi privato della vostra città chiedendo di fornirvi il contenuto nutrizionale effettivo per 100 grammi di quel prodotto – poi confrontatelo con i valori nutrizionali medi attributi normalmente a quel prodotto.

La lattuga è composta al 95% di acqua – ed “è ricca” di Vitamina C, Vitamina A e Vitamina K. Cosa significa è ricca? Che apporto effettivo di nutriente Vitamina A conferisce al nostro organismo?

 

Un dato interessante: il 94,7% degli italiani consuma abitualmente frutta e verdura acquistata al supermercato (Fonte: https://www.coldiretti.it/) nonostante il 59% dichiari di preferire frutta e verdura acquistata in cascina. Probabilmente concorderete che la frutta ha perso il suo sapore, che le verdure marciscono, si alterano molto rapidamente e non sono per nulla gustose se non elaborate o re-interpretate con condimenti e spezie.

Purtroppo, come dimostrano ricerche scientifiche condotte da alcune Università che riporteremo di seguito oltre al sapore, gli ortaggi e i frutti di oggi contengono l’80% in meno di vitamine e minerali rispetto a quelli prodotti 30 anni fa.

Gli scienziati confermano infatti che la frutta e verdura che mangiamo ha perso quasi tutti i suoi nutrienti a causa delle ibridazioni delle specie, dell’impoverimento dei terreni, della produzione industriale, dell lunga conservazione richiesta dalla GDO (grande distribuzione) e dall’inquinamento atmosferico.

Un altro fattore di perdita di nutrienti è l’inquinamento dei terreni: l’alluminio rilasciato nell’atmosfera e nelle falde acquifere oltre ad essere tossico per il cervello umano è anche tossico per le piante perché acidifica il terreno alterandone il pH ed impedendo quindi alle piante di assorbire i nutrienti dal suolo.

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In compenso si è arricchita invece di agenti inquinanti, pesticidi ed alti dosaggi di metalli pesanti.

Un team guidato dal Dr. Donald Davis, presso l’Istituto Biochimica dell’Università del Texas, Austin, ha analizzato 43 tipi di frutta e verdura confrontando i valori di vitamine e minerali nel 1950 e nel 1999. Il calo più sostanziale riguarda calcio, proteine, Vitamina C, Fosforo, Ferro, Sali minerali e Riboflavina. «Hanno avuto un crollo medio del 40%» afferma il ricercatore. Ad esempio 100 gr di broccoli che nel 1950 contenevano 130 mg di calcio nel 1999 quel valore è sceso a 48 mg.»

[Fonte: Davis, D.R. (2005) Trade-offs in agriculture and nutrition. Food Technol]

La dieta moderna è quindi estremamente carente in termini di sostanze nutritive effettive e ciò aumenta il rischio di malattie. Nonostante è risaputo che l’uomo possa vivere fino a 120 anni – la mortalità media nei paesi occidentali si attesta sugli 80 anni di cui il 78% a causa di malattie. Una carenza di vitamine e minerali può innescare alterazioni nel nostro organismo, aumentando il rischio di malattie auto-immuni ed oncologiche aumentando la mortalità.

Oggi è sempre più difficile assimilare questi nutrienti preziosi. Solo 40 anni fa una corretta dieta bilanciata sia onnivora che vegetariana sarebbe stata sufficiente a fornire un adeguato apporto vitaminico: ecco perché i nostri nonni riuscivano a lavorare nei campi tutto il giorno senza mangiare molto ed erano più forti. Oggi invece, il cibo (non solo frutta e verdura) si è impoverito dei micronutrienti e macronutrienti necessari per mantenere uno stato di salute ottimale.

[Fonte: Davis, D.R., Epp, M.D., Riordan, H.D. (2004) Changes in USDA food composition data for 43 garden crops, 1950 to 1999. J. Amer. Coll. Nutr.]

Un’analisi del Kushi Institute dei nutrienti nel periodo 1975-1997 ha trovato che i livelli medi di calcio in 12 verdure fresche è sceso del 27%; i livelli di ferro 37%; i livelli di vitamina A il 21%, e livelli di vitamina C del 30%. Un analogo studio britannico dei nutrienti nella frutta e verdura nel periodo 1930-1980, pubblicato sul British Food Journal, ha evidenziato che in 20 verdure il contenuto medio di ferro era sceso del 22%, quello del calcio era diminuito del 19%; ed il potassio 14%. Ancora un altro studio ha concluso che si dovrebbero mangiare oggi otto arance per ricavare la stessa quantità di vitamina A che i nostri nonni avrebbero ottenuto da una.

[Fonte: https://emeraldinsight.com/page/casestudies]

Infatti oggi la situazione è molto peggiorata rispetto a 20-30 anni fa. Il Prof. Liesen di Monaco ha condotto diverse analisi su campioni di vegetali regolarmente in vendita nei negozi e supermercati (sia grande che piccola distribuzione). I dati riportano le differenze nutrizionali nell’arco di circa dieci anni (1985-1996) nel contenuto di calcio, acido folico, magnesio, vitamina C e vitamina B in alcuni frutti e verdure espresse in mg.

[Fonte: Davis, D.R., Epp, M.D., Riordan, H.D. (2004) Changes in USDA food composition data for 43 garden crops, 1950 to 1999. J. Amer. Coll. Nutr.]

Come possiamo vedere dalla tabella dal 1985 al 1996 c’è una diminuzione generale di circa il 50% e dal 1996 al 2002 (in soli 6 anni) c’è un ulteriore diminuzione media del 40%. Nel 2018 dopo 16 anni quale sarà la situazione? I dati del 1985 erano piuttosto allarmanti dato che come dimostra lo studio britannico, c’era già un calo medio del 20% rispetto al 1930. Tirando le somme possiamo affermare che se nel 1930, ad esempio, un frutto conteneva 100mg di vitamine, nel 2002 ne conteneva solo 24mg!      Ovvero per assimilare lo stesso contenuto vitaminico nel 2002 bisogna mangiare circa 5 frutti anziché 1! Ed oggi nel 2018?

Perché oggi frutta e verdura sono così povere di nutrienti?

Secondo il Dr. Donald Davis: «la colpa è delle nuove tecniche competitive usate dagli agricoltori […] per aumentare i profitti sono costretti a maggiorare la produzione, usando sistemi che fanno incrementare e maturare i raccolti assai più velocemente. […] Frutta e verdura pompate all’inverosimile e in maniera artificiale non hanno il tempo di sviluppare le naturali proprietà nutrizionali, tipiche di uno sviluppo normale. Gli sforzi per allevare nuove varietà di colture che forniscono una maggiore resa, la resistenza dei parassiti e la capacità di adattamento del clima hanno permesso colture a crescere più grandi e più rapidamente, ma la loro capacità di produrre ed assorbire sostanze nutritive non può tenere il passo con la loro rapida crescita.

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Gli agricoltori vengono pagati a peso, non a seconda delle vitamine nei loro prodotti. […] Gli scienziati lo chiamano “effetto diluizione”: più la frutta e la verdura diventano grandi e rigogliose, meno contengono minerali, vitamine e altre sostanze nutritive.

E’ un rapporto inversamente proporzionale, più il raccolto è consistente in termini di volumi e peso, più i nutrienti presenti in questi ortaggi saranno scarsi povero». Quindi secondo il ricercatore americano, l’uso di fertilizzanti sintetici, fitofarmaci e pesticidi insieme all’ibridizzazione delle specie impedisce alla pianta di sviluppare il suo contenuto nutritivo.

La soluzione è quindi scegliere accuratamente il proprio fornitore di frutta e verdura: i nutrienti in frutta e verdura cominciano a diminuire appena li raccogliamo dalla pianta. Questa perdita di sostanze nutritive può essere minimizzata con il surgelamento e l’essiccazione a massimo 42 °C. L’ideale è quindi acquistare quindi da un piccolo produttore locale che raccoglie solo quando necessario. In alternativa avere il proprio piccolo orto è sempre la soluzione migliore quando ne abbiamo la possibilità (nonostante la pioggia, con il relativo inquinamento atmosferico colpisce sia le coltivazioni estensive che le piccole coltivazioni biologiche o dell’orto privato).

Ricorrere all’integrazione ad esempio di Vitamina C, Vitamina D e sali minerali tramite integratori di qualità è una scelta che assicura il corretto apporto di tale nutrienti.

Dr. Walter Pierpaoli

Formula KKS Alga: un supercibo direttamente dall’acqua!

Formula KKS® – Una miscela di alghe marine selezionate dal Prof. Pierpaoli

Proprietà curative e benefici delle alghe:

L’alga marina è un alimento molto importante per la nostra salute; è molto difficile trovare altri alimenti che come le alghe marine ci liberino dalle impurità e dalle tossine che il nostro organismo accumula nel tempo.
E’ accertato quindi che le alghe hanno proprietà disintossicanti, aiutano fegato e reni, favoriscono la digestione e l’ eliminazione di scorie tossiche attravaerso sudore, feci e urine. La presenza di acidi grassi fa si che le alghe svolgano anche una funzione antinfiammatoria e grazie allo iodio che stimola l’attività della tiroide, accelerando così il metabolismo, le alghe possono anche considerarsi un alimento dimagrante. Gli antiossidanti invece permettono di eliminare i “pericolosi” radicali liberi. Le alghe hanno allo stesso tempo una grande capacità di contrastare i microrganismi patogeni ed aiutano quindi l’organismo ad attivare le difese immunitarie, rafforzano le ossa, i capelli e le unghie.
In ultimo, cosa non meno importante, si sta studiando il comportamento delle alghe nei confronti di alcuni tipi di tumore; questo grazie alla presenza all’interno delle alghe di sostanze antiossidanti.

Formula KKS Dr.Pierpaoli

FORMULA KKS Dr.Pierpaoli: 

Spirulina
È una microalga unicellulare di colore verde-azzurro (per la presenza di Ficocianina) che cresce in acque alcaline. Definita “l’alimento del futuro”, contiene una grande quantità di sostanze nutritive. È composta per più del 65% da proteine (vegetali) facilmente assimilabili, carotenoidi di cui la vitamina A, vitamine incluse tutte quelle del gruppo B, vitamina E, sali minerali, oligoelementi, enzimi, antiossidanti e acidi grassi indispensabili per l’organismo. La Spirulina, la più antica in termini evolutivi è nota sin dai tempi dei guerrieri aztechi, che se ne cibavano per mantenere forza fisica e resistenza alla fatica.

Kombu
È un’alga marina di colore marrone scuro, ricca di iodio, potassio, fosforo, acido glutammico e alginico, vitamina A, B1, B2, C e fibre. Apporta iodio, minerale di cui è particolarmente ricca. È difatti accertato che la popolazione mondiale (ad esclusione di certe popolazioni del Giappone e poche altre nazioni), soffre di grave carenza di tale minerale senza il quale la ghiandola tiroide non può funzionare.

Klamath

È un’alga che vive nell’omonimo lago vulcanico dell’Oregon (Usa). Ha un elevato profilo nutrizionale. La Klamath, contiene oltre a 30 minerali e oligoelementi essenziali alla salute, ben 12 vitamine, incluse tutte le vitamine B e la importante e carente vitamina B12 in elevata concentrazione. Essa contiene anche una varietà di molecole e pigmenti, aminoacidi essenziali, proteine, acidi grassi ed altro, indispensabili per l’organismo.

Erba medica (Alfalfa o Medicago Sativa)

Sin dall’antichità era nota per dare energia agli animali che se ne cibavano, tra cui i cavalli arabi. Viene assunta come fonte di proteine, vitamine, enzimi e sali minerali. In coltura, grazie al fatto che sviluppa radici profonde, è in grado di riportare in superficie preziosi minerali di cui arricchisce il terreno superficiale, come nel caso delle colture di mais. Aspetto importantissimo della Formula di Alghe KKS è che queste alghe sono i migliori chelanti in quanto sono in grado, non solo di fornire dosi equilibrate di minerali preziosi, ma allo stesso tempo di captare, legare ed eliminare sotto forma di complessi i i metalli pesanti estremamente tossici come il mercurio, il piombo e il cadmio presenti nel corpo.

Formulα KKS Algα ε ® è “supercibo” poichè contiene :

• Proteine
• Vitamine (B-C-D-E-K)
• OMEGA 3
• OMEGA 6
• Calcio, Zolfo, Silicio, Cromo, Selenio, Ferro, Fosforo, Fermanio, Magnesio, Manganese, Potassio, Rame, Sodio e Zinco

Prodotto idoneo per vegani e vegetariani.

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Melatonina ed attività sessuale: problemi erezione (DE)

Disfunzione Erettile (DE) e melatonina

Melatonina Pierpaoli: la melatonina che assicura il Picco Melatonico Notturno

Disfunzione erettile: meno Melatonina nell’organismo? Maggiori disturbi dell’erezione

Una recente pubblicazione medica di un gruppo di ricercatori dell’Università di Erzincan, del Dipartimento di Urologia dell’Ospedale di Stato di Toros a Mersin e del Dipartimento di Urologia dell’Ospedale di Ankara, ha evidenziato come in persone di sesso maschile con bassi livelli di melatonina siano più frequenti problemi di erezione, noti come disfunzione erettile (DE). 

Deficit di Melatonina e problemi all’erezione: questa relazione negativa è legata proprio al progressivo invecchiamento della ghiandola pineale.

Con l’invecchiamento infatti la produzione di melatonina è sempre più dispendiosa per l’organismo ed alterata. La ricerca ha coinvolto sessantadue uomini con disturbi erettivi, diagnosticati come lievi, moderati e gravi in base ad un questionario internazionale vidimato, il IIEF-5 (Indice Internazionale di Funzione Erettile-5), e ventidue uomini senza problemi, usati come gruppo di controllo.


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Sono stati  misurati i livelli nel siero ematico di Melatonina a tutti i maschi coinvolti nella ricerca e dall’analisi dei dati antropometrici, biochimici ed ormonali, oltre ad una completa anamnesi individuale ponderati con i  fattori di rischio quali: diabete, ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, uso di alcol e tabacco, si è visto che i livelli di Melatonina erano significativamente più bassi in tutti i gruppi di uomini con deficit dell’erezione rispetto ai maschi del gruppo di controllo.

È stata dunque evidenziata una correlazione tra bassi livelli di melatonina ed episodi di disfunzione erettile che spesso causa frustrazioni personali e spiacevoli difficoltà nella vita di coppia.

La melatonina nell’ambito del protocollo Pierpaoli ripristina la corretta ciclicità neuro-endocrina supportando ed invertendo tale programma.

Ora questa prima segnalazione clinica dovrà essere supportata sicuramente da altri dati su popolazioni più ampie; ma resta evidente come senza un adeguato “supporto” a monte con un corretto regolatore neuro-endocrino la soluzione in caso di  alterazioni di specifici programmi biologici sia molto più complessa.

 

Fonte:  PUBMED

Invecchiamento? Punti di vista

Melatonina ed Invecchiamento

Immaginate questa situazione.
È il vostro 90esimo compleanno.

Il lavoro vi piace, ma decidete di cancellare gli appuntamenti pomeridiani per uscire presto dall’ufficio a festeggiare. Al club incontrate un amico per giocare a squash. Poi andate a casa dove vi aspetta vostro marito-vostra moglie – da ben sessant’anni.Sapete che ha preparato per voi una serata speciale: cena nel ristorante preferito, spettacolo esclusivo ed infine andate a prendere un caffè in un jazz club per fare le ore piccole.

Il meglio deve ancora venire.

Trascorrerete la notte nello stesso albergo, pittoresco ma al tempo stesso lussuoso, nel quale avete festeggiato i vs. 50 anni di matrimonio. Avete prenotato la suite che viene assegnata agli sposini in luna di miele, con la vasca Jacuzzi per due persone.

Domani sarete di nuovo impegnati come al solito.

Avete promesso ai vostri bisnipoti che, appena ultimate le commissioni del mattino, andrete a pattianre con loro nel parco.
Non vi pare un programma fantastico?
Vi sembra difficile credere che a novant’anni sarete in grado di lavorare, vivere e amare allo stesso modo e con la stessa energia di quando ne avevate 35 o 40?
Ebbene, credeteci!

Trent’anni di ricerche e sperimentazioni nei campi dell’immunologia, dell’oncologia, della biochimica e della patologia ci hanno insegnato che l’invecchiamento non deve necessariamente essere l’inevitabile declino che ci siamo rassegnati ad accettare.

Al contrario, prove scientifiche confermano la nostra opinione, e cioè che quella scoraggiante concezione dell’invecchiamento appartiene ormai al passato

L’invecchiamento è un evento ormonale programmato, il programma può certamente essere modificato e invertito mediante un strategia di ri-programmazione!
Tale intervento richiede una conoscenza della biologia fondamentale dell’invecchiamento.

La melatonina nell’ambito del protocollo Pierpaoli ripristina la corretta ciclicità neuro-endocrina supportando ed invertendo tale programma.

Fonte: La fonte della Giovinezza” – Ed.Rizzoli – W.Pierpaoli – W.Regelson – C.Colman

Why melatonin is not only sleeep?

Prof. Walter Pierpaoli MD – explain and clarify melatonin properties.

Why melatonin is not only sleep?

All biological functions are strictly related each – other.

Dr.Pierpaoli’s studies and med publications shows how thyroid, hypothalamus, pituitary and epiphysis regulate (set) every biological function.

So restore a deep and recharging sleeping is a consequence of the re-synchronization put into effect by melatonin.

 

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