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VITAMINA D3: l’importanza fisiologica di un’assunzione quotidiana

La VITAMINA D3 è una vitamina prodotta nella pelle in quantità stimabili fino a 25.000 unità internazionali (UI) al giorno per l’azione dei raggi UVB sulla pelle, che trasforma fisiologicamente un parente del colesterolo in Vitamina D.
Dunque l’esposizione al SOLE rappresenta la principale sorgente naturale di vitamina D, tuttavia, essa può essere assunta anche con la dieta o mediante integrazione.
Il principale ruolo della vitamina D è quello di regolare l’assorbimento intestinale di calcio e fosforo, favorendo la normale formazione e mineralizzazione dell’osso. Inoltre, la vitamina D è coinvolta nel processo che garantisce una normale contrattilità muscolare nonché interagisce con il sistema immunitario esercitando un effetto immunomodulante.

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CARENZA DI VITAMINA D3 rischi e conseguenze:

In molte persone la carenza di vitamina D è del tutto asintomatica.
Una grave carenza determina il rachitismo nei bambini e l’osteomalacia negli adulti. Inoltre, condizioni di ipovitaminosi D possono portare anche a riduzione della forza muscolare e dolori diffusi.
La carenza può essere dovuta sia alla mancanza di adeguata esposizione al sole, soprattutto nei mesi invernali cui le ore di sole sono ridotte e lo stile di vita medio impone la permanenza in ambienti chiusi per oltre 3/4 della propria giornata, sia perché gli alimenti disponibili nell’era globalizzata sono poveri di nutrienti.
Inoltre chi soffre di alcune patologie come ad esempio diabete o colesterolo alto, potrebbe utilizzare farmaci specifici che limitano l’assorbimento della Vitamina D3.

La “scienza” è ormai uniformemente d’accordo sulla diretta correlazione tra la CARENZA DI VITAMINA D3 ed il maggior rischio di sviluppare determinate patologie come ad esempio:
rachitismo, artritre reumatoide, tubercolosi, asma, osteomalacia, riduzione della forza e funzione muscolare e dolori diffusi.
I valori desiderabili di 25(OH)D sono compresi tra 20 e 40 ng/mL. Infatti, per valori superiori ai 20 ng/mL si considera garantita l’efficacia per gli esiti scheletrici, mentre per valori inferiori ai 40 ng/mL si considera garantita la sicurezza, non essendo documentati rischi aggiuntivi. Valori indicativi di “carenza” di vitamina D sono individuati, invece, per valori di 25(OH)D inferiori a 20 ng/mL.
Pertanto, per valori di 25(OH)D < 20 ng/mL è giustificato l’inizio della supplementazione di vitamina D. Il controllo sistematico dei livelli di 25(OH)D non è raccomandato.

APPORTO DIETETICO (fonte: AIFA)
La maggior parte degli alimenti contiene scarse quantità di vitamina D, pertanto la sola dieta non può esserne considerata una fonte adeguata.
La vitamina D è relativamente stabile e viene alterata poco da conservazione e cottura.
Di seguito viene una lista di alimenti con corrispondente contenuto di vitamina D espresso o in UI§ /100 g o in UI/L.

Latte Vaccino: 5/40 UI/L
Latte di Capra: 5/40 UI/L
Burro: 30 UI/100 g
Yogurt: 2,4 UI/100 g
Panna: 30 UI/100 g
Formaggi: 12-40/ UI/100 g
Maiale: 40-50 UI/100 g
Fegato di Manzo: 40-70 UI/100 g
Merluzzo/Orata/Sogliola/Salmone/Trota: 300-1500/ 100 g
Olio di fegato di merluzzo: 400 UI/5ml
Tuorlo d’uovo: 20 UI/100 g

L’integrazione a lungo termine nelle dosi raccomandate è sicura.

Vitamina D3 Bio-Clock
Il prodotto è PRIVO di zuccheri, sale, amido, latte e derivati, glutine, lievito, soia, coloranti e aromi artificiali, OGM.
Adatto a Vegetariani e Vegani.
Controindicato in soggetti con ipersensibilità accertata verso uno qualsiasi dei componenti.
Vitamina D3 (1000 UI) | Dose Giornaliera: 10 gocce | 25 mcg  |  % VNR*  500

QUANDO È FONDAMENTALE ASSUMERE VITAMINA D3?
Una recente scheda informativa pubblicata dall’AIFA ha indicato formalmente tutte le situazioni in cui è importante assumere Vitamina D:

L’utilizzo di vitamina D è previsto:
– negli anziani ospiti delle residenze sanitario-assistenziali
– nelle donne in gravidanza o in allattamento
– nelle persone affette da osteoporosi da qualsiasi causa o osteopatie accertate per cui non è indicata una terapia remineralizzante
– nelle persone con livelli sierici di 25(OH)D < 20 ng/mL e sintomi attribuibili a ipovitaminosi (astenia, mialgie, dolori diffusi o localizzati, frequenti cadute immotivate)
– nelle persone con diagnosi di iperparatiroidismo secondario a ipovitaminosi D 
– nelle persone affette da osteoporosi di qualsiasi causa o osteopatie accertate per le quali la correzione dell’ipovitaminosi dovrebbe essere propedeutica all’inizio della terapia remineralizzante.
– in caso di una terapia di lunga durata con farmaci interferenti col metabolismo della vitamina D (antiepilettici, glucocorticoidi, antiretrovirali, antimicotici, ecc.).
– in caso di malattie che possono causare malassorbimento nell’adulto (fibrosi cistica, celiachia, morbo di Crohn, chirurgia bariatrica ecc.).

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CARENZA DI VITAMINA D3 rischi e conseguenze:

La Vitamina D3 favorisce l’assorbimento del calcio nell’intestino, questo aspetto è molto importante in quanto assicura la normale mineralizzazione delle ossa;
stimola la normale funzione del sistema immunitario, riducendo così il rischio di sviluppare malattie infettive delle vie respiratorie specialmente nelle stagioni di mezzo; riduce il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari; sostiene la normale forza muscolare, riducendo il rischio di cadute, rotture e cedimenti.

Fonte: AIFA, “Chiarimenti sulla nota 96”, Vitamina D3 – 31/10/2019  https://www.aifa.gov.it/

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