Picco notturno e aritmetica

Domande e RisposteCategoria: MelatoninaPicco notturno e aritmetica
Massimo79 asked 3 settimane ago

Pur avendo letto con attenzione i libri del Prof. Pierpaoli non mi tornano i conti…
È detto, infatti, che la melatonina va assunta “circa 30′ prima di dormire, tra le 22 e le 24 anche se si rimane svegli, il tutto per consentire di riprodurre il picco fisiologico tra le 01 e le 03 di notte”.
Il Professore ha anche ripetutamente spiegato di aver formulato la sua melatonina, mediante un uso sapiente degli eccipienti, proprio al fine di calibrare il picco tra le 02 e le 03 di notte.
Detto questo la mia domanda è: come fa la melatonina a produrre il picco sempre tra le 02 e le 03 in un soggetto che la assume alle 22 e in un altro che la assume alle 24, cioè due ore dopo il primo? Significa che la melatonina entra in circolo in circa tre ore dall’assunzione?

1 Risposte
Redazione Bioclock answered 3 settimane ago

Buongiorno Massimo,
La domanda in effetti ha già la risposta al suo interno infatti l’intervallo medio tra l’indicazione degli orari d’assunzione e gli orari medi nei quali si è registrata l’osservazione del picco melatonico notturno occupano una finestra di circa 2 ore ovvero 22-24 –>  01-03.
I tempi risultano estremamente soggettivi proprio per la specificità fisiologica soggettiva che và ponderata prendendo in considerazione lo stile di vita (presente e pregresso), lo stato di salute generale, la tipologia di metabolismo, il tipo di sonno ed il grado di assorbimento.

Citando gli studi del professore:

“L’effetto (dose-dipendente) di tipo “fisiologico” della somministrazione della Melatonina  si ottiene nell’intervallo dei valori fisiologici della Melatonina  endogena plasmatica (50-200 pg/ml) con dosi pari, in un giovane adulto sano, a 0,1-0,3 mg. È stato provato che già le dosi nell’ordine di 0,3 – 0,5 mg sono efficaci e riescono ad imitare perfettamente il picco notturno giovanile. Somministrando nell’uomo adulto dosi di Melatonina  di 0,3 mg si determinano livelli ematici vicini a quelli fisiologici.
Il dosaggio di 0,3 mg di Melatonina  è infatti sufficiente per innalzare il livello di Melatonina  nel sangue oltre i 120 picogrammi per millilitro, un livello che corrisponde al picco melatonico notturno giovanile.
Va comunque considerato che i bisogni individuali possono variare a seconda delle differenze nel metabolismo. Proprio a causa del differente assorbimento intestinale di ognuno, consigliavo prudenzialmente l’assunzione da 1 a 3 mg. Il rischio di sovradosaggio è inesistente. La Melatonina  è idrosolubile e la quantità in eccesso viene eliminata dai reni nelle urine. Durante uno studio clinico fu somministrato ad alcune donne un dosaggio giornaliero si 6 grammi (ovvero 6000 volte superiore a quello raccomandato!) per un lungo periodo di tempo senza la comparsa di alcun effetto collaterale.
Di fatto come abbiamo detto, un dosaggio di 0,3 – 1,0 mg nelle compresse di Melatonina  Zinco-Selenio è normalmente sufficiente per il ristabilimento del picco melatonico notturno a livelli giovanili e per saturare l’organismo durante la notte.
“La particolarità della da me studiata formulazione di Melatonina associata allo Zinco e Selenio sta nel fatto che essa è stata sviluppata con l’intento di ottenere un picco di rilascio di Melatonina tra la 1 e le 3 del mattino che imiti il messaggio del picco notturno fisiologico giovanile prodotto nella stessa fascia oraria dalla ghiandola pineale giovane.

Secondo le mie ricercheemulando il picco notturno fisiologico tipico della giovane età, si aiuta la ghiandola pineale a rigenerarsi e a permanere in condizioni giovanili e quindi a produrre molecole che regolano l’intero sistema ormonale detto anche “neuroendocrino”. Si contribuisce così a mantenere i ritmi biologici che controllano ormoni e immunità, e la sincronizzazione circadiana (ciclicità fisiologica) del sistema neuroendocrino che regola le funzioni metaboliche ed immunologiche naturali. Risultato: si favorisce la normalizzazione di tutte le funzioni endocrine, immunologiche, e metaboliche.”

Fonti:
W. Pierpaoli  &  W. Regelson, with Carol Colman:The Melatonin Miracle.
Nature’s Age-Reversing, Disease-Fighting, Sex-Enhancing Hormone” . Simon & Schuster,New York, 1995 (tradotto in 17 lingue).
W. Pierpaoli & Pippo Zappulla: 120 and Longer, Average. Vivere Bene, Invecchiare Giovani e Morire Sani. Chrono-Med, Collana Arcadia, Brescia, Italy, 2003.
W. Pierpaoli & N.H. Spector, Editors: Neuroimmunomodulation: Interventions in Aging
and Cancer. First Stromboli Conference on Aging and Cancer. Ann. N.Y. Academy 
Sci., 521, 1988.
W. Pierpaoli & N. Fabris, Editors: Physiological Senescence and its Postponement: Theoretical Approaches and Rational Interventions. Second Stromboli Conference on Aging and Cancer. Ann. N.Y. Acad. Sci., 621, 1991.
W. Pierpaoli, W. Regelson & N. Fabris, Editors. The Aging Clock. Third Stromboli
Conference on Aging and Cancer. Ann. N.Y. Acad. Sci. 719, 1994.

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