Melatonina e vita notturna

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giooo asked 4 settimane ago

Buongiorno, sto valutando di utilizzare il vostro prodotto Melatonina Zn-Se, però leggendo nella descrizione mi pare di capire che agisca durante il sonno tra l’1 e le 3 di notte, io per la vita che conduco vado a letto mediamente alle 2.45 di notte, ha senso utilizzarlo oppure è totalmente inutile?
Grazie mille
Giò

1 Risposte
Redazione Bioclock answered 4 settimane ago

Buongiorno Giò,
il consiglio di base è quello di approfondire più nel dettaglio le evidenze relative ai benefici della melatonina.
Per darle un idea generale
La melatonina non è un sonnifero, quindi non si prende per dormire
La melatonina zinco-selenio è formulata in modo tale per riprodurre il picco melatonico notturno.
Ogni suo ingrediente concorre a questo. Non per dormire.
La dose suggerita dal Prof. Pierpaoli è di un 1 mg la sera tra le 22 e le 24 (anche se dopo non si và a letto) – questo proprio perchè la melatonina NON è un sonnifero.
Perché per il picco ne è sufficiente 0,3 mg, ma ci sono diversità di assorbimento tra individui.
Si prende sempre e solo tra le 22 e le 24, indipendentemente da orari di sonno e lavoro.
Non conta il tipo di lavoro, notturno, diurno cosi come non và modificato l’orario anche in caso di turnisti, vita notturna o simili.
Perché non serve per dormire. Se uno ha sonno mentre lavora di notte, forse la causa è altra e sicuramente precedente all’assunzione della melatonina.
La formulazione della melatonina pierpaoli sostiene la ri-sincronizzazione dell’organismo e
poiché la melatonina non è un sonnifero, non serve per dormire 10 ore di fila ma tra i benefici si ha una miglior qualità del sonno, che, su alcuni soggetti, significa dormire profondamente per 6-7 ore. Ma poi alzarsi freschi e riposati mentalmente.

In particolare  la melatonina, se assunta sistematicamente nella tarda serata, protegge la ghiandola pineale dall’invecchiamento. Ciò avviene a causa del semplice fatto che la melatonina somministrata mette “a riposo” la pineale e le impedisce di produrre melatonina e quindi di “lavorare dispendiosamente”.
Secondo gli studi del Dr. Pierpaoli  la melatonina protegge dall’invecchiamento solo ed unicamente grazie alla sua azione di  scudo protettivo sulla pineale, che è la vera chiave del programma crescita e invecchiamento!

In aggiunta conducendo uno stile di vita che la porta ad invertire il naturale ciclo sonno-veglia lo zinco contenuto nella formulazione della preprarazione Pierpaoli è utile per il sostegno della normale funzione del sistema immunitario ed in particolare è essenziale per il funzionamento di enzimi che regolano la respirazione cellulare, di quelli che hanno un’azione antiossidante e di alcune proteine.

giooo replied 5 giorni ago

Buongiorno, vi ringrazio per la cortese risposta. In realtà io vorrei provare a prenderla non per problemi legati al sonno, ma perché soffro di reflusso e sto passando un periodo complicato che non sta raggiungendo particolare risoluzione né con medicinali e né con cambio drastico dell’alimentazione. Ho letto su questo sito che se ne potrebbero trarre benefici e quindi volevo sperimentarla.

In merito invece a ciò che mi ha scritto mi desta un po’ di preoccupazione il “mettere a riposo” una ghiandola così importante quanto poco conosciuta come la pineale. Il mio timore è che venga alterato il suo funzionamento e smettendo di prendere la melatonina questa non sia più in grado di lavorare correttamente. Qualcosa di simile a ciò che accade allo stomaco dopo un lungo periodo di inibitori di pompa protonica, smettendo di assumerli lo stomaco per del tempo non riesce a produrre la corretta quantità di acido ma eccede.

Semplici timori di chi non vorrebbe passare dalla padella alla brace.
Ancora grazie