Buongiorno agli utenti del forum e a chi gestisce il sito.
Premessa: assumo 1 mg di melatonina da aprile, e ho raddoppiato la dose a metà agosto. Sono anni che soffro di gastrite antrale allo stomaco e ho avuto due episodi di ulcere duodenali (la seconda di tipo sanguinante) di cui ne sono guarito sempre bene. La gastrite però, ad ogni gastroscopia di controllo, era sempre presente tanto che alcuni specialisti mi dissero che ormai era di tipo cronico.
Ora, vista la mia storia clinica e la mia giovane età, mi tengo controllato ed effettuo con cadenza annuale una gastroscopia; l\’ultima avvenuta qualche giorno fa.
Con mio enorme stupore, la gastroscopia ha evidenziato solo una piccola ernia iatale (già presente) e nient altro; gastrite quindi scomparsa. La diagnosi mi ha lasciato davvero esterrefatto, un po\’ perchè i sintomi da gastrite li ho ancora (eruttazioni continue subito dopo i pasti e durante il corso della giornata e notte, reflusso, fastidio allo sterno, pancia gonfia) e un po\’ perchè ormai, stando a ciò che mi venne detto dagli specialisti, mi ero quasi rassegnato al fatto che ormai ci dovessi convivere per tutta la vita.
Ogni qualvolta mi diagnosticarono un\’ulcera duodenale, iniziavo una cura di gastroprotettori che durava circa un paio di mesi, e poi mi recavo nuovamente ad eseguire una seconda gastroscopia, la quale evidenziava sì la guarigione dell\’ulcera, ma la gastrite era comunque sempre presente.
Chiedo, quindi ,se l\’aver assunto melatonina regorlarmente da diversi mesi possa aver giocato un ruolo importante nella guarigione della mucosa del mio stomaco e se la risposta dovesse essere affermativa, domando quali siano i meccanismi biologici che si attivano tra melatonina e stomaco.
In questi mesi ho sempre assunto dopo ogni pasto e prima di coricarmi il gaviscon, ma quest\’ultimo lo assumevo anche prima, e i risultati non erano quelli sperati. Ora, in più, ho aggiunto solo la melatonina, da qui il pensiero che questa molecola bioenergetica intelligente abbia influito e non poco alla guarigione della mia gastrite. Mi piace pensare sia così. Grazie
Buongiorno,
anzitutto la ringraziamo per il contributo intelligente, molto interessante e soprattuto utile per un’interessante analisi.
Correlare melatonina e gastrite è molto semplice per i detrattori della melatonina, i quali spesso la pongono sul banco degli imputati senza fondamento, mentre è molto raro che melatonina e gastrite vengano correlate per un’esito positivo.
Come portale informativo sosteniamo da tempo che la melatonina non sia un ormone, tale tesi è un sillogismo spontaneo in quanto l’evidenza che la MELATONINA NON É, e NON PUÒ ESSERE UN ORMONE risiede nel fatto che la melatonina è ubiquitaria e la ghiandola pineale non ne detiene la produzione esclusiva.
La gastrite è generalmente un’etichetta che viene “appiccicata” in presenza di una combinazione di sintomi che se non scompaiono dopo un determinato insieme di tentativi terapeutici approvati dal protocollo, prevedono l’insorgenza dell’etichetta successiva ovvero “cronica”.
Definire un qualsiasi disturbo “cronico” è infatti utile per mettere il “paziente” nella condizione di subordinazione e sottomissione a quel disturbo.
Tornando al fatto che la ghiandola pineale non ha l’esclusiva nella produzione di melatonina, innumerevoli studi hanno dimostrato che la melatonina viene sintetizzata anche nel tratto digestivo dove agisce con meccanismi autocroni o paracrini piuttosto che endocrini. ( Si stima che la quantità media di melatonina rilasciata nel tratto gastro-intestinale sia circa 400 vote superiore alla quantità media di melatonina rilasciata all’interno della ghiandola pineale)
Secondo recenti studi la melatonina a livello della mucosa gastrica contrasterebbe l’effetto deleterio apportato dai radicali liberi, e in generale contrasterebbe la comparsa di ulcere indotte ad esempio dall’uso di farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS).
Sono in corso studi che puntano ad evidenziare l’effetto inibitorio della melatonina sulla sintesi di acido cloridrico e pepsina.
Dal punto di vista chimico la melatonina è un derivato della serotonina (5-HT), e la sua sintesi da parte della ghiandola pineale segue il ciclo circadiano (notte-giorno( raggiungendo un picco tra l’1 e le 3 della notte.
Ma come già detto la melatonina viene prodotta anche nel tratto gastrointestinale, dalle celle entero-endocrine, ed agisce attraverso il legame con recettori di membrana accoppiati a proteine G.
Nello studio portato in esempio si è potuto rilevare, in accordo ad altre osservazioni presenti in letteratura, come i livelli plasmatici medi di melatonina dei soggetti affetti da reflusso gastro-esofageo e ulcere duodenali ricorrenti, siano significativamente più bassi rispetto ai soggetti di controllo sani.
Da questa osservazione nasce l’ipotesi (da validare scientificamente) che la melatonina possa effettivamente svolgere un ruolo terapeutico nei confronti di questo disturbo.
Secondo lo studio infatti dopo quattro settimane di trattamento, con melatonina, o con il solo omeprazolo, i soggetti hanno riportato un incompleto miglioramento dei sintomi da reflusso gastro-esofageo. Invece i soggetti trattati con melatonina per otto settimane, e quelli trattati con melatonina e omeprazolo per 4 settimane, hanno riportato un completo miglioramento dei sintomi, come la pirosi retrosternale e il dolore epigastrico.
A completamento di questa tesi sono in corso test che mirano ad confermare incontrovertibilmente che formulazioni contenenti melatonina siano in grado di promuovere la regressione dei disturbi/sintomi da reflusso gastro-esofageo senza alcun effetto collaterale avverso.
La ringraziamo nuovamente per l’interessante contributo.
Restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento fosse necessario.
Fonti:
Kandil, T. S., Mousa, A. A., El-Gendy, A. A., & Abbas, A. M. (2010). The potential therapeutic effect of melatonin in gastro-esophageal reflux disease. BMC gastroenterology, 10(1), 7.
KLUPIŃSKA, G., WIŚNIEWSKA-JAROSIŃSKA, M., HARASIUK, A., CHOJNACKI, C., STEC-MICHALSKA, K., BŁASIAK, J., … & CHOJNACKI, J. NOCTURNAL SECRETION OF MELATONIN IN PATIENTS WITH UPPER.
Pereira, R. D. S. (2006). Regression of gastroesophageal reflux disease symptoms using dietary supplementation with melatonin, vitamins and aminoacids: comparison with omeprazole. Journal of pineal research, 41(3), 195-200.
Please login or Register to submit your answer
