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Melatonina e anti-epilettici

Domande e RisposteCategoria: Melatonina e SonnoMelatonina e anti-epilettici
elis asked 7 anni ago

Salve, assumo da moltissimi anni farmaci anti-epilettici. So che i farmaci creano problemi alla ghiandola pineale. Sto assumendo la melatonina del dottore da circa una settimana e la sera prendo contemporaneamente i miei farmaci, per la precisione Lamotrigina. Potrebbero in qualche modo ridurre o inibire l’effetto della melatonina?
Anche il mio sonno è sempre stato irregolare, normalmente vado a dormire tra le 10,30 e le 11 e la maggior parte delle volte mi sveglio verso le tre e mezza di notte. Mi riaddormento poco dopo ma il mio sonno resta leggero e agitato. Spesso i miei attacchi epilettici di cui soffro da sempre, arrivano la notte o la mattina prima del risveglio o subito dopo, ma anche se mi alzo la mattina verso le 5 e mi rimetto a dormire. La domanda però riguarda soprattutto l’eventuale interferenza tra i farmaci e la melatonina. Grazie

1 Risposte
Moderatore Bio-Clock answered 7 anni ago

Dai dati che abbiamo non ci risulta che il farmaco da lei assunto a base di lamotrigina abbia una controindicazione nei confronti della molecola “melatonina” come potrebbe far supporre essendo questo  farmaco un forte vagotinico come per esempio i betabloccanti. Se l’assunzione dell’antipilettico lei la fà almeno 3 ore prima di coricarsi si mette al riparo di eventuali interferenze con la preparazione del Professor Pierpaoli e pertanto mantiene la garanzia di avere la corretta  formazione del Picco Melatonico Notturno.
Le saremmo grati se ci tenesse informati riguardo gli effetti della contemporanea assunzione della Melatonina Zinco Selenio e il suo preparato sintetico . Lei riferisce di risvegli costanti verso una certa ora della notte e questo ci fà pensare che è necessario valutare quanta profondità raggiunge la sua fase vagotonica e se l’ausilio del Picco può avere un effetto benefico sul mantenimento di quetsa fase nella corretta misura che le permetterebbe di evitare i risvegli , ma anche di evitare una risalita troppo forte nella fase simpaticotonica che le portano a manifestare le “relative crisi epilettiche “.
La materia è molto complessa e sarebbe necessario sapere se lei prima delle crisi ha qualche precisa e costante percezione a livello sensoriale a cui fanno seguito le tipiche convulsioni di tipo tonico-clocnico e come queste si manifestano .  Questi dati e osservazioni sono utili ed indispensabili per un supporto specifcio e per poter permettere una minima gestione alla persona che porta questo problema.
Se lei sente sensatezza nelle parole sopra riportate ed è favorevole ad un preciso approfondimento ci contatti su info@bioclock.it
 
 

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