Vivere per sempre è possibile teoricamente?

Domande e RisposteCategoria: MelatoninaVivere per sempre è possibile teoricamente?
RUBEN asked 4 anni ago

Buongiorno.
Appurando quello che il Dottore cerca tra le interviste e la lettura dei suoi libri, ho compreso che la Pineale lancia il segnale di morte.
Ora mi chiedo, teoricamente se arrivati a 90 anni si agisce sulla pineale eliminandola e sostituendo ogni sua funziona con l’assunzione di tutto ciò che produce al giusto orario e giusta dose, si potrebbe in teoria vivere per sempre? Cosa ne pensa il Dottore?
Ovviamente mi rendo conto che siamo ben lontani dal poter replicare la funzione della pineale giovanile. Ma se in teoria si potesse, si vivrebbe in eterno? 
Grazie e grazie per ogni servizio che state dando con coscienza e amore per la scienza e per il prossimo!

2 Risposte
Moderatore Bio-Clock answered 4 anni ago

Caro Ruben la domanda è molto affascinante e intrigante.
Gli esperimenti e le ricerche del Professor Pierpaoli hanno permesso di identificare il ruolo dominante della pineale e l’esistenza e la funzione della rete pinealica nel controllo di tutto il nostro sistema biologico . Questa verifica per nostro modesto giudizio ci porta a considerare che ad un preciso e determinato momento di questo programma , risulta inevitabile l’esaurimento della spinta vitale.   Il sistema cessa di funzionare come quando siamo alla fine di una pellicola di un film .
 
L’ epifisi è certamente la sede del programma evolutivo del mammifero umano. E’ assolutamente accertato che dalla fecondazione e dalla formazione dello zigote fino alla sua morte , la pineale scandisce le varie fasi che caratterizzano la vita dell’essere umano.
Esiste un programma temporale ormonale preciso per la crescita, per la fertilità ,per lo sviluppo , per l’ invecchiamento e per la morte .
E’ stato dimostrato che è un programma situato nel cervello e che il Professor Pierpaoli ha chiamato complesso pinealico o rete pinealica che impartisce le fasi ontogenetiche del nostro programma organico funzionale alla vita .
Purtroppo anche il segnale di chiusura fa parte di questo preciso programma .
Nei vari tipi di esperimenti che sono stati eseguiti dal Professore si è potuto comprendere che il ruolo fondamentale dell’ epifisi nel gestire questo sistema è sostenuto principalmente attraverso la secrezione ciclica di melatonina e di altre indole pinealiche .
La comprensione corretta di questo complesso programma è passata attraverso esperimenti in vivo su animali inbread cioè singenici ( molto simili geneticamente come se fossero cloni ). Si è potuto osservare che aggiungendo la melatonina nell’acqua da bere , alla sera, all’inizio della fase oscura del ciclo circadiano, a soggetti di sesso diverso e di età diverse , in tutti si poteva annotare un prolungamento della loro vita e della relativa qualità . Nelle varie età dei soggetti si registrava anche un aumento temporale del 20 % rispetto alla vita media dei soggetti in questione .
Si è poi passati agli esperimenti di trapianto di pineale su vari soggetti e il prolungamento della vita si è potuto assistere quando su un animale vecchio , veniva inserita una pineale di animale giovane nella sede del timo lasciando al ricevente anche la propria pineale ( notare che come spiegato dal professore questi innesti prevedevano semplicemente una vascolarizzazione dell’organo nuovo , ma non una innervazione ). Da notare che anche le condizioni di vita dei soggetti miglioravano , con aumento della attività ormonale in genere ed in particolare della tiroide, delle ghiandole sessuali e del timo.
Questo dimostra l’azione concreta di antinvecchiamento della pineale giovane su un essere vecchio che mantiene la propria pineale, tramite la presenza di melatonina e sicuramente di altri fattori condizionanti le funzioni vitali del mammifero apportati da questo innesto.
Ma la meraviglia e la assoluta certezza di questo programma si è avuta quando è stato effettuato lo scambio di pineali tra due soggetti sempre singenici ma di età opposta
Su un animale vecchio è stata espiantata la propria pineale e questa è stata impiantata su un animale giovane a cui è stata tolta la propria pineale . La pineale espiantata da questo animale giovane è stata viceversa innestata su quello vecchio a cui precedentemente è stata tolta la sua originale . Ebbene si è assistito dopo qualche mese dell ‘avvenuto esperimento che i due animali presentavano caratteristiche simili come fossero di età uguale . Questo trapianto incrociato chiarisce e conferma inequivocabilmente l’esistenza del programma pinealico e del così detto orologio biologico e del relativo ruolo fondamentale della ghiandola pineale o epifisi su questo sistema biologico complesso .
Si è visto che al giovane animale a cui è stata tolta la propria ghiandola epifisaria e innestata una vecchia da animale vecchio , questo induce un forte invecchiamento
Ancora si è assistito al semplice impianto di pineale vecchia su animale giovane che mantiene la propria pineale e questo soggetto tende ad invecchiare precocemente anche se appunto mantenga la propria epifisi e questo ci induce a verificare la presenza di un segnale preciso di invecchiamento, di rallentamento che supera quello della spinta della propria ghiandola pineale giovane. A conferma di questo va fatto presente che a un giovane animale a cui è stata lasciata la sua pineale originale si è innestata un’altra giovane pineale ,naturalmente prelevata da animale giovane , questa non ha prodotto nessun effetto di invecchiamento o di alterazione di funzione .
Quindi possiamo affermare che i segnali di invecchiamento e di morte siano più forti dei segnali di vita emessi dalla pineale giovane in quanto i segnali derivanti da una ghiandola vecchia sono l’espressione dell avvenuto esaurimento del programma biologico neuro-endocrino in essa contenuto e domini la scena in modo incontrovertibile .
 
A conferma dell’esistenza di questi segnali che si attivano e sono inesorabili , si è potuto verificarli mediante un semplice esperimento di pinealectomizzazione su animali di età diversa. ( privare l’organismo di epifisi )
Dopo l’espianto delle ghiandole , agli animali venivano controllate e misurate le varie funzioni ormonali.
Si osservava quanto segue:
 
-su animali giovani questa pratica produceva un accelerazione dell’invecchiamento e relativo decadimento delle funzioni e delle misurazioni vitali
 
-su animali di mezza età non si osservava nessun effetto particolare
 
-su animali vecchi promuoveva un notevole prolungamento della vita media e relativo miglioramento delle funzioni e misurazioni vitali
 
-su animali molto vecchi non produceva nessun effetto .
 
Questi risultati dimostrano in modo preciso l’esistenza del programma evolutivo presente nelle reta pinealica che determina la crescita , la fertilità , lo sviluppo e l’invecchiamento ma altresì anche la morte sia con o senza la presenza nell’organismo di una ghiandola pineale.
 
Ricordiamo di aggiungere che il Professore riferiva che negli animali a cui veniva espiantata la propria epifisi e lasciati senza di essa , nel cervello si originavano aree dove veniva prodotta melatonina. Nelle frequentazioni che fortunatamente abbiamo con il nostro luminare sentiamo sempre più affermare da parte sua che se è ben chiaro per lui il programma per cui invecchiamo e si muore , ora per lui è giunto il momento di capire perché si muore !!!
Naturalmente abbiamo passato la domanda al professore , quando ci farà avere un suo commento lo pubblicheremo.
Grazie delle considerazioni e buona giornata
 
 
 

Moderatore Bio-Clock answered 4 anni ago

Pubblichiamo il commento quasi integrale del Professor Pierpaoli.
Caro Adriano, credo che Ruben abbia ragione e i tuoi ragionamenti sono perfetti. Per questo serve la Conferenza “WHY DO WE DIE?”
La logica ci sfugge! I dogmi e la stupidità fanno barriera. Se avessi ancora un laboratorio e il tempo di fare quello che mi pare, senza c……… burocrati tra i piedi. Ma dato che mi avete liberato dai pazienti “ancora infelici”, posso fare dei salti di qualità e lanciarmi ancora nell’ignoto. Vi voglio bene, Walter
Bravo il nostro incorruttibile Adriano.