Domande e RisposteCategoria: Melatoninamelatonina e patologia genetica
Elena ha scritto 4 anni fa

Buongiorno, sono la mamma di un ragazzo di 18 anni affetto da Sindrome di Williams, una malattia genetica rara caratterizzata dalla delezione di un tratto del cromosoma sette, tra i geni mancanti è compreso quello dell\’elastina e ciò è uno dei motivi che comporta un rialzo pressorio importante già in giovane età anche a causa di malformazioni congenite importanti che possono verificarsi come la stenosi dell\’arco dell\’aorta o la stenosi dell\’arteria renale, fortunatamente non è il caso di mio figlio che non ha tali alterazioni ma sta già eseguendo una terapia antiipertensiva con 50mg di metoprololo al  mattino + 10mg di enalapril e altri 5 mg di enalapril alla sera e nonostante ciò riporta valori non inferiori a 140 pmax e 70 Pmin con pulsazioni intorno ai 78bpmHa anche una forma di ipotiroidismo sub clinico determinato da corretti valori di ormoni tiroidei ma alti valori di TSH e ciò pare a causa di una ipoplasia della tiroide comune in questi soggetti. Attualmente quindi non sta assumendo alcun farmaco per la tiroide Mi chiedevo se è possibile e utile ricorrere anche nel suo caso all\’uso della melatonina, e quali benefici potrei aspettarmi, o se possono invece esserci interazioni pericolose con i farmaci che già sta assumendo o controindicazioni a causa della sua particolare malattia.Per ultimo nel caso voi consigliaste ugualmente l\’assunzione mi chiedevo se la melatonina può essere assunta unitamente all\’enalapril alla sera che viene assunto alle 20.00 dato che lui va a dormire sempre verso le 22.30 dormendo bene fino al mattino alle 7.00 oppure consigliate un altro orario?Grazie 

1 Risposte
Moderatore Bio-Clock Staff ha risposto 4 anni fa

L’utilizzo della Melatonina ZnSe si inserisce perfettamente nel quadro che mi ha descritto del suo figliolo,in quanto non ha nessuna interferenza, ne interazione negativa con i farmaci che utilizza e dal quadro che mi ha descritto sarebbe corretto assumerla proprio verso l’ora in cui il ragazzo si corica, tra le ore 22,00 -22.30. Per completezza aggiungiamo che il figliolo sta assumendo un protocollo antiipertensivo con un betabloccante mattutino (metoprololo) e ace inibitore mattutino e serale e quindi non esistono incompatibilità tra di essi con la MelatoninaZn Se Pierpaoli. Se il betabloccante metoprololo fosse assunto alla sera andrebbe preso 3-4 ore prima della melatonina in quanto questo annulla l’effetto scomponendo la molecola melatonina, ma questo non è il suo caso. La ricerca del Professor Pierpaoli ha evidenziato che la ghiandola pineale tramite la melatonina controlla il centro neuro-endocrino e quindi i collegamenti tra le varie ghiandole, tra cui indubbiamente anche la tiroide e questa azione si evidenzia con un miglioramenteo dell’attività di scomposizione del T4 in T3 che sono i principali ormoni prodotti dalla tiroide. La sua domanda riporta che i livelli degli ormoni tiroidei di suo figlio sono nella norma ma presenta valori alti di TSH e questo è curioso, ma credo che rientri in uno di quei casi che sono stati messi in evidenza dalla ricerca del Professor  Pierpaoli  e che lui chiama ipotiroidismo ipofisario , in quanto l’equilibrio dell ‘attività della tiroide è strettamente collegato notoriamente dall’ipofisi, ma questa per cause legate alla corretta ciclicità del sistema  ormonale,influenzato dalla stessa ghiandola pineale tramite la melatonina, viene meno e si assiste a questa alterazione di valori. Questo potrebbe essere un tipico caso di dissesto di questo genere, sconosciuto alla medicina tradizionale, ma evidente per la medicina del Professor Pierpaoli in cui entra in gioco la fondamentale conoscenza del direttore d’orchestra che è la ghiandola pineale e le molecole da essa prodotte.
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