Dosaggio melatonina nelle varie fasce d’età e diabete insipido

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evergreen00 asked 3 mesi ago

Gentilissimi, sono fresco di lettura del libro “La chiave della vita” e devo dirlo di averlo aperto e divorato in un batter d’occhio e per questo ringrazio di cuore il Dr. Pierpaoli. Il libro, oltre ad avermi insegnato tante cose, ha creato in me anche tanti dubbi. Nel libro, dove si parla dei dosaggi utili per iniziare la terapia per invertire il processo di invecchiamento, vengono indicati i seguenti dosaggi: 1 mg 40-44 anni, da 2 ai 3 mg  45-54, 3 mg 55-64, da 3 a 6 mg 65-74 e 6 mg oltre i 75 anni. Ora, questo libro è stato scritto diverso tempo prima che L’Efsa decise di modificare i dosaggi di melatonina. So anche che il Dr. Paoli si prodigò fin da subito per cercare di ricalibrare i vari componenti in modo da poter ottenere il famoso picco anche solo ingerendo 1 mg di melatonina. Quindi vi chiedo: ai fini della terapia di inversione dell’invecchiamento, 1 mg della melatonina Pierpaoli di oggi fa lo stesso lavoro dei 3 mg della melatonina che vi era prima che intervenisse l’Efsa? Perchè, se così fosse, anche i miei genitori che hanno sessant’anni li basterebbe assumere 1 mg di melatonina. Vorrei capire se la tabella dei dosaggi del libro, alla luce della nuova ricomposizione delle pastiglie, sia ancora valida o meno. Inoltre, vorrei chiedervi se  chi è affetto da diabete insipido e assume quindi desmopressina, possa prendere melatonina senza che vi siano particolari interazioni. O se invece, per questa patologia, ne sia proprio sconsigliata l’assunzione.
Grazie e buon lavoro.

1 Risposte
Redazione Bioclock answered 3 mesi ago

Buongiorno,
per quanto riguarda la questione del dosaggio riportiamo di seguito la risposta fornita direttamente dal Professor Pierpaoli per chiarire il perchè basta 1 solo milligrammo di melatonina.

La Melatonina  non ha affatto una valenza quantitativa  farmacologia, per comprenderne l’effetto sul nostro organismo dobbiamo abbandonare la concezione del “di più è meglio”.

Sono anni che siamo in prima linea per fare chiarezza sulla melatonina, sia dal punto di vista ontologico, dunque sul come e perchè agisce sia dal punto di vista quantitativo.
Purtroppo sulla quantità vi sono numerosi sciacalli e venditori improvvisati che tendono a consigliare extra-dosaggi per incrementare il consumo e di conseguenza vendere di più.

Come detto in apertura, è necessario fare un passo indietro, entrare in un nuovo paradigma ed abbandonare (ripetizione volontaria) il concetto del più è, meglio è.
La formulazione di melatonina Pierpaoli (nell’ambito del Protocollo Pierpaoli) è stata strutturata e concepita con l’obiettivo primario di ottenere un picco di rilascio di Melatonina tra la 1 e le 3 del mattino che imiti il messaggio del picco notturno fisiologico giovanile prodotto nella stessa fascia oraria dalla ghiandola pineale giovane.

Secondo le ricerche del Prof. Walter Pierpaoliemulando il picco notturno fisiologico tipico della giovane età, si aiuta la ghiandola pineale a rigenerarsi e a permanere in condizioni giovanili e quindi a produrre molecole che regolano l’intero sistema ormonale noto come “ciclo neuroendocrino”. Si contribuisce così a mantenere i ritmi biologici che controllano ormoni e immunità, e la sincronizzazione circadiana (ciclicità fisiologica) del sistema neuroendocrino che regola le funzioni metaboliche ed immunologiche naturali. Risultato: si favorisce la normalizzazione di tutte le funzioni endocrine, immunologiche, e metaboliche.
La melatonina oltre a non essere un sonnifero, non è una sostanza il cui effetto dipende dalla quantità. Serve solo a “mettere a riposo” la ghiandola pineale
L’effetto (dose-dipendente) di tipo “fisiologico” della somministrazione della Melatonina  si ottiene nell’intervallo dei valori fisiologici della Melatonina  endogena plasmatica (50-200 pg/ml) con dosi pari, in un giovane adulto sano, a 0,1-0,3 mg. È stato provato che già le dosi nell’ordine di 0,3 – 0,5 mg sono efficaci e riescono ad imitare perfettamente il picco notturno giovanile. Somministrando nell’uomo adulto dosi di Melatonina  di 0,3 mg si determinano livelli ematici vicini a quelli fisiologici.
Il dosaggio di 0,3 mg di Melatonina  è infatti sufficiente per innalzare il livello di Melatonina  nel sangue oltre i 120 picogrammi per millilitro, un livello che corrisponde al picco melatonico notturno giovanile.
Va comunque considerato che i bisogni individuali possono variare a seconda delle differenze nel metabolismo. Proprio a causa del differente assorbimento intestinale di ognuno, consigliavo prudenzialmente l’assunzione da 1 a 3 mg. Il rischio di sovradosaggio è inesistente. La Melatonina  è idrosolubile e la quantità in eccesso viene eliminata dai reni nelle urine. Durante uno studio clinico fu somministrato ad alcune donne un dosaggio giornaliero si 6 grammi (ovvero 6000 volte superiore a quello raccomandato!) per un lungo periodo di tempo senza la comparsa di alcun effetto collaterale.
Di fatto come abbiamo detto, un dosaggio di 0,3 – 1,0 mg nelle compresse di Melatonina  Zinco-Selenio è normalmente sufficiente per il ristabilimento del picco melatonico notturno a livelli giovanili e per saturare l’organismo durante la notte.
“La particolarità della da me studiata formulazione di Melatonina associata allo Zinco e Selenio sta nel fatto che essa è stata sviluppata con l’intento di ottenere un picco di rilascio di Melatonina tra la 1 e le 3 del mattino che imiti il messaggio del picco notturno fisiologico giovanile prodotto nella stessa fascia oraria dalla ghiandola pineale giovane.

Secondo le mie ricercheemulando il picco notturno fisiologico tipico della giovane età, si aiuta la ghiandola pineale a rigenerarsi e a permanere in condizioni giovanili e quindi a produrre molecole che regolano l’intero sistema ormonale detto anche “neuroendocrino”. Si contribuisce così a mantenere i ritmi biologici che controllano ormoni e immunità, e la sincronizzazione circadiana (ciclicità fisiologica) del sistema neuroendocrino che regola le funzioni metaboliche ed immunologiche naturali. Risultato: si favorisce la normalizzazione di tutte le funzioni endocrine, immunologiche, e metaboliche.”
Per quanto riguarda l’interazione con altri farmaci:
L’utilizzo di Melatonina nei dosaggi raccomandati è sicuro. Assunta secondo le indicazioni, la Melatonina è generalmente ben tollerata e priva di particolari effetti collaterali.
Numerose pubblicazioni scientifiche e studi confermano la sicurezza della Melatonina.
Anche a dosi elevate, la letteratura medico-scientifica comprova la buona tolleranza della melatonina, con solo lievi effetti avversi che per tipologia e frequenza sono simili a quelli riscontrati nel placebo.
La Melatonina Zinco Selenio Pierpaoli®  non crea dipendenza o assuefazione. Interrompendo la somministrazione di Melatonina esogena, la ghiandola Pineale riprende a sintetizzare la molecola endogena in quantità fisiologiche.
Si consiglia di consultare sempre preventivamente il medico se:

  • si è in trattamento con farmaci per assicurarsi che non ci siano controindicazioni o  possibilità di interazioni;
  • l’impiego è destinato a bambini e donne durante l’allattamento;
  • si assumono integratori per periodi prolungati o “cronicamente”.

Per quanto concerne il diabete, durante le diverse Conferenze di Stromboli, il Professor Pierpaoli ha esposto diverse case histories dove grazie all’utilizzo di melatonina combinato alla terapia tradizionale sono stati ottenuti risultati molto positivi in pazienti dichiarati diabetici. (diabete insulino-dipendente/ non-insulino-dipendente / gestazionale / monogenico e diabete secondario)

Restiamo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento fosse necessario.

Cordialmente
Staff Bio-Clock 
 

evergreen00 replied 3 mesi ago

Buon pomeriggio, in realtà quello che mi avete riportato era già stato attenzionato dal sottoscritto. La tabella circa i dosaggi per fasce d'età riportata nel libro "La chave della vita" è da ritenersi superata e quindi anche i miei genitori che hanno sessant'anni possono benissimo assumere 1 solo milligrammo in quanto garantisce loro, seppur avanti con l'età, di raggiungere il picco melatonico. Si può pensare ad aumento del dosaggio,vista l'età, ma solo per aumentare le riserve di selenio e zinco, è corretto? Ma siamo sicuri però che una persona di sessant'anni riesca a raggiungere il picco melatonico assumendo 1 solo milligrammo di melatonina? se la melatonina nel sangue diminuisce con l'età, trovo strano che loro debbano comunque assumere solo 1 mg come lo assumo io che ho poco più di trent'anni.
Per quanto riguarda la seconda risposta che mi avete dato, non ho ben capito. Io ho chiesto se l'assunzione melatonina e desmopressina, possa in qualche modo interferire tra loro o invece portare benefici a chi è affetto da diabete insipido centrale idiopatico. I diabeti menzionati da voi non comprendono quello da me citato.
Grazie e buon lavoro.