Domande e RisposteCategoria: Melatonina e MetabolismoAssorbimento della melatonina
curiosone66 ha scritto 3 anni fa

Salve,
vorrei porre un quesito “scomodo”.

Prima di farlo, ci tengo a precisare che personalmente ho appreso con interesse le informazioni del prof. Pierpaoli, ho acquistato i suoi libri, assumo e faccio assumere alle persone a me vicine la melatonina ZnSe.

Tuttavia tempo fa mi sono imbattuto nel pensiero del prof. Paolo Mainardi, neurochimico ricercatore salito alla ribalta in seguito alla scoperta del legame tra infiammazione intestinale e l’insorgenza di patologie quali insonnia,depressione, epilessia, autismo. 
Da quanto ho capito, il suo protocollo basato sull’assunzione orale di alfalattoalbumina (serplus) aumenta la quantità di triptofano nell’intestino, che a sua volta si tramuta in un aumento di serotonina cerebrale.
Egli afferma:

nonostante oggi sia molto facile l’accesso alle riviste scientifiche, almeno l’abstract è consultabile da tutti su pubmed, ci sono delle campagne pubblicitarie che non tengono conto della letteratura.
 
Una tra queste è la melatonina, molecola legata “in qualche modo” con il ciclo sonno veglia, in quanto è prodotta dalla serotonina solo con il buio, raggiunge il massimo a metà notte. Un  dato interessante è che molte misure riguardano il sangue, non il cervello. Non c’è nessun altro dato che “dimostri” che sia la melatonina a regolare il ciclo sonno veglia, infatti potrebbe essere la serotonina che esplicando la funzione di controllo del sonno si trasforma in melatonina. Interessante capire il ruolo della melatonina, molecola che sostituisce la serotonina in tutto il corpo, nel momento che questo deve “riposare”, ma garantire le funzioni vitali.
Molti sono ancora gli aspetti che devono essere studiati, ma dal punto commerciale poteva essere un affare supportare la sua assunzione orale per migliorare il sonno, come se fosse automatico che in questo modo arrivasse al cervello e che sia veramente responsabile del ciclo sonno veglia.
 
Dimenticando, o facendo finta di dimenticare, gli studi sul suo destino metabolico quando assunta oralmente. Eppure che questi lavori ci sono, pubblicati in anni precedenti questo lancio pubblicitario, quindi verosimilmente corretti, in quanto non spinti da interessi economici.
 
Questi dati indicano l’80-85% escreta con le feci, solo lo 0.05% raggiunge il cervello dopo mezz’ora dalla somministrazione, ma a un’ora non c’è più traccia.
 
 
 Tralasciando il discorso melatonina regolatore del ritmo sogno-veglia (in realtà quello che interessa a noi è soprattutto quello di protezione della pineale), vorrei sapere cosa ne pensate dei dati sopra citati relativi all’assunzione orale di questa molecola bioenergetica.
stando a questi dati (credibili?) relativi all’assunzione orale della melatonina, come può svolgere tale protezione pinealica?

Grazie e scusate se sono stato prolisso