Melatonina ed attività sessuale: disfunzione erettile e non solo!

Melatonina nell’organismo? Maggiori disturbi dell’erezione


Una recente pubblicazione medica di un gruppo di ricercatori dell’Università di Erzincan, del Dipartimento di Urologia dell’Ospedale di Stato di Toros a Mersin e del Dipartimento di Urologia dell’Ospedale di Ankara, ha evidenziato come in persone di sesso maschile con bassi livelli di melatonina siano più frequenti problemi di erezione, noti come disfunzione erettile (DE).

Melatonina ed attività sessuale: quali sono le correlazioni nell'uomo?


Deficit di Melatonina e problemi di erezione: questa relazione negativa è legata proprio al progressivo invecchiamento della ghiandola pineale. Con l’invecchiamento infatti la produzione di melatonina è sempre più dispendiosa per l’organismo ed alterata.
La ricerca ha coinvolto sessantadue uomini con disturbi erettivi, diagnosticati come lievi, moderati e gravi in base ad un questionario internazionale vidimato, il IIEF-5 (Indice Internazionale di Funzione Erettile-5), e ventidue uomini senza problemi, usati come gruppo di controllo. Sono stati misurati i livelli nel siero ematico di Melatonina a tutti i maschi coinvolti nella ricerca e dall’analisi dei dati antropometrici, biochimici ed ormonali, oltre ad una completa anamnesi individuale ponderati con i fattori di rischio quali: diabete, ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, uso di alcol e tabacco, si è visto che i livelli di Melatonina erano significativamente più bassi in tutti i gruppi di uomini con deficit dell’erezione rispetto ai maschi del gruppo di controllo.

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Melatonina ed attività sessuale: perchè è importante mantenere i corretti livelli di melatonina nel sangue?

È stata dunque evidenziata una correlazione tra bassi livelli di melatonina ed episodi di disfunzione erettile che spesso causa frustrazioni personali e spiacevoli difficoltà nella vita di coppia.
La melatonina nell’ambito del protocollo Pierpaoli ripristina la corretta ciclicità neuro-endocrina supportando ed invertendo tale programma.
Ora questa prima segnalazione clinica dovrà essere supportata sicuramente da altri dati su popolazioni più ampie; ma resta evidente come senza un adeguato “supporto” a monte con un corretto regolatore neuro-endocrino la soluzione in caso di alterazioni di specifici programmi biologici sia molto più complessa.

Fonte: PUBMED

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