Domande e RisposteCategoria: MelatoninaMelatonina e dosaggio
Fon24 ha scritto 4 anni fa

A seguito della recente normativa, il massimo dosaggio consentito in Italia per la melatonina è di 1 mg e quindi ora si mette molto in evidenza l’importanza di ricreare il picco notturno fisiologico.
Ora però mi chiedo, avendo praticamente letto molti libri del Prof Pierpaoli, perchè per il passato venivano indicati e consigliati diversi dosaggi a seconda dell’età,? Ricordo per esempio che dopo i 60 anni il dosaggio consigliato era di 3 mg e dopo i 75 addirittura di 6 mg. Mi  sembra che ora questo non sia poi così importante, insomma ci siamo tutti adeguati a questa normativa.
In Inghilterra come in America si trova l’originale dr Pierpaoli da 3 mg e quindi on line non sarebbe un problema reperirla, ma la curiosità resta.
Grazie 1000 e buon lavoro!! :-)

1 Risposte
Moderatore Bio-Clock Staff ha risposto 4 anni fa

La normativa ha imposto di mettere  in campo le reali potenzialità di chi ha studiato a fondo la ghiandola pineale e quindi i legami con la melatonina e chi invece  commercializza solo degli integratori a base di melatonina , adeguandosi alle direttive dell’ EFSA  ( European Food Safety Authority ) perchè costretto , ma senza un minimo di lavoro di ricerca e di sperimentazione.
Le ricerche del Professor Pierpaoli lo autorizzano a poter indicare di garantire il picco notturno fisiologico usando anche 0,3 -0,5 mg per compressa . Questa formulazione scaturisce dopo anni di ricerca fatta  in vivo e mettendo mano veramente alla ghiandola pineale di organismi viventi , in questo caso topi.
Il protocolllo di formula fu sperimentato ancora negli anni 90 e ha individuato una serie di elementi che permettono il controllo della formazione del picco melatonico.
Sperimentazione che è stata ripresa nel momento dell ‘indicazione dell’utilizzo di 1 mg, e adeguando i  vari supporti ha messo in evidenza la stessa progressione utile a ricreare il picco pinealico di melatonina.
Prima questo protocollo fu realizzato tenendo conto  di  poter utilizzare i 3 mg  di melatonina per compressa ; ora ha subito una variazione per permettere di garantire il medesimo effetto e risultato impiegando 1 mg. di melatonina per compressa .
Per comprendere invece le indicazioni che il Professore  ha sempre dato con l’utilizzo della compressa tipica da 3 mg di melatonina bisogna fare riferimento  ai protocolli terapeutici da lui applicati ai propri pazienti in cui si mette in evidenza la fondamentale importanza  del legame di attività fisiologica della melatonina e della molecola dello Zinco .
Ovvvero indicare dopo i 75 anni l’utilizzo costante delle 2 compresse era suggerito  e rimane tale per apportare maggiori quantità di zinco che secondo le ricerche dal Professor Pierpaoli ( vedi studio all’INRCA di Ancona -Istituto di ricerche gerontologiche Nino Masera-,  con i ricercatori Nicola Fabris, Eugenio Mocchegiani e colleghi, da anni impegnati nello studio degli effetti immunostimolanti e antiinvecchiamento dello zinco) è indispensabile per sostenere il recupero funzionale  di persone di età superiore ai 70 anni , o anche in persone piu’ giovani ma con un decadimento fisiologico molto pesante .
In sostanza lo ione di zinco risulta essere la molecola  attivatrice di più di 200 elementi fisiologici ( ormoni, enzini , coenzimi , fattori  di sintesi ecc. ) cioè produzioni endogene dei mammiferi a sangue quindi dell’essere umano e che tale apporto di zinco  risulta fondamentale raggiunti certi anni di età in cui il disordine neuro-endocrino appare molto compromesso .
Infatti spesso il Professor Pierpaoli in questi anni si è trovato tentato di formulare un ‘altra compressa di melatonina contenente 100 mcg. di zinco per coprire questa necessità , ma questo avrebbe comportato una richiesta per il superamento dell R.D.A. istituzionale e quindi si è optato per la doppia somministrazione .
R.D.A. che per le sue ricerche e valutazioni sono  valori  non appropriati sia per lo zinco come per altre sostanze sopratutto endogene , vedi  valori di TSH , DHEA, e altri ormoni ancora .
Una frase famosa del professore è : GLI ORMONI SONO I PERSEGUITATI POLITICI DELLA MEDICINA .
La valutazione ponderale di questi elementi e quindi il ripristino ,  viene considerata insieme a tanti fattori che variano da individuo ad individuo  e quindi è limitativo dare indicazioni rigide .
Questa è la medicina innovativa del Professor Pierpaoli
La domanda del gentile interlocutore ci stimola ancora ad evidenziare come invece cè stata una  manipolazione  e anche in modo grottesco della ricerca del professore
Esiste un sito in internet che  da anni dichiara in modo (solo) fantasioso che la melatonina ha necessità di essere veicolata dallo zinco per essere assorbita  !!!!  Esattamente  l’opposto di quanto dimostrato dallo studio del Professor Pierpaoli.  Hanno usato riferimenti al professore solo per sostenere la commercializzazione di svariate formulazioni a vari colori e contenuti , ma senza una minima ricerca e sperimentazione . Segnalando utilizzi incongruenti e che ora dovendosi uniformare alle direttive europee si trovano a dover cambaire radicalmente il loro approccio su quanto indicato in questi anni . UNA  GROSSOLANA  CONTRADDIZIONE
FACCIAMO CHIAREZZA SULLA MELATONINA : finalmente il professore ci ha concesso di intervenire nella rete e  di poter esprimere in modo aperto i concetti legati alla melatonina  e cercare di mettere in condizione le persone che possono scegliere di verificare ciò che è stato studiato e verificato dallo stesso Professore .
Dopo l’entrata in vigore dei nuovi claims e della nuova regola ponderale di 1 mg. osserverete quanti produttori si sono messi a introdurre  nella loro spiegazione  per “sostenere” il loro prodotto , l’esistenza del picco melatonico  ,  senza mai aver messo mano a una sperimentazione in vivo della molecola melatonina e quindi men che meno del loro “preparato”.
Potremmo continuare ancora , ma ci riserviamo di poter essere utili  secondo quanto possibile dimostrare , se richiesto ,su questo svariato argomento.
Ci piace segnalare, sopratutto per i professionisti della medicina ,  che la ricerca del professor Pierpaoli è stata quasi sempre eseguita in “vivo ” e questa fà grande differenza rispetto ai vetrini o al semplice organo o reperto tessutale .
Piano piano avremo modo di pubblicare gli stessi esperimenti per permettere a tutti di nutrire la propria conoscenza .