Domande e RisposteCategoria: MelatoninaMelatonina e barriera ematoencefalica
paolospina ha scritto 7 mesi fa

Egr. dottor Pierpaoli
da ricerche da me effettuate su internet mi risulta che la melatonina non supera la barriera ematoencefalica mentre il suo precursore il triptofano la supera. La mia domanda è questa: se ciò corrisponde al vero non è più razionale assumere il triptofano?
La ringrazio e la saluto
Paolo Spina

1 Risposte
Redazione Bioclock Staff ha risposto 7 mesi fa

Sulla questione che lei solleva ci sono pareri discordanti . Ecco le nostre considerazioni 
Come può essere che una molecola assolutamente endogena e assolutamente ubiquitaria non entri nel circuito cerebrale di cui fa parte ? Come mai Il triptofano potrebbe avere questa prerogativa su una barriera selettiva o con una presunta capacità selettiva essendo esso uno dei rari aminoacidi indispensabili ma che l’organismo umano non è in grado di sintetizzare ?
Lasciando alla ricerca scientifica la capacità di verificare e dimostrare in modo assoluto questi aspetti , ribadiamo che assumere correttamente un preparato come la Melatonina Zinco Selenio ha come scopo principale, oltre agli effetti immediati prodotti dal Picco Melatonico Notturno ,quello di ” mettere a riposo la ghiandola pineale ” che ne giova per il mantenimento delle complesse funzioni ancora non del tutto scoperte a cui l’evoluzione l’ha destinata.
E’ chiaro che questa evidenza  è il risultato della ricerca del Professor Pierpaoli.
Per contro integrare  l’organismo con triptofano avrebbe il significato di stimolare il lavoro della ghiandola stessa .
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