Egr. dottor Pierpaoli
da ricerche da me effettuate su internet mi risulta che la melatonina non supera la barriera ematoencefalica mentre il suo precursore il triptofano la supera. La mia domanda è questa: se ciò corrisponde al vero non è più razionale assumere il triptofano?
La ringrazio e la saluto
Paolo Spina
Sulla questione che lei solleva ci sono pareri discordanti . Ecco le nostre considerazioni
Come può essere che una molecola assolutamente endogena e assolutamente ubiquitaria non entri nel circuito cerebrale di cui fa parte ? Come mai Il triptofano potrebbe avere questa prerogativa su una barriera selettiva o con una presunta capacità selettiva essendo esso uno dei rari aminoacidi indispensabili ma che l’organismo umano non è in grado di sintetizzare ?
Lasciando alla ricerca scientifica la capacità di verificare e dimostrare in modo assoluto questi aspetti , ribadiamo che assumere correttamente un preparato come la Melatonina Zinco Selenio ha come scopo principale, oltre agli effetti immediati prodotti dal Picco Melatonico Notturno ,quello di ” mettere a riposo la ghiandola pineale ” che ne giova per il mantenimento delle complesse funzioni ancora non del tutto scoperte a cui l’evoluzione l’ha destinata.
E’ chiaro che questa evidenza è il risultato della ricerca del Professor Pierpaoli.
Per contro integrare l’organismo con triptofano avrebbe il significato di stimolare il lavoro della ghiandola stessa .
A disposizione info@bioclock.it
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