Buongiorno, ho 58 anni, sto assumendo da 2 mesi 1 compressa di melatonina zi/se alle ore 23 e cerco di andare a dormire circa mezzora dopo , ma come anche altri hanno riportato mi sveglio ancora dopo circa 4/5 ore , poi mi riaddormento ma a volte non subito, continuando l’assunzione dovrebbe scomparire questo effetto? Ho lavorato per 30 anni in una industria chimica dell’ENI, mi ritengo in buona salute e perciò prendo melatonina zinco Selenio a scopo preventivo. ho letto, con molto interesse,i libri pubblicati del Dott. Pierpaoli (L’uomo senza eta, La chiave della vita), dove compare una tabella di riferimento che in base all’età si deve variare la dose di melatonina da assumere , nel mio caso è comunque sufficiante una compressa serale da 1mg di Mel zi/se perché si verifichi il picco melatonico notturno? Qualche giorno fa ho fatto anche le analisi del sangue e risulta TSH 1.840 che dovrebbe essere compreso tra 0.200 e 4.200, non vengono misurati però FT3 ed FT4 perchè secondo Usl se THS è nella norma, LDL 130 quando deve essere <100 ,ripeterò le analisi fra un anno circa. Vorrei in oltre sapere se posso continuare con questo dosaggio oppure variare le dosi, ma non saprei come. Nella zona di Ravenna ci sono medici che seguono il protocolla del Dott. Pierpaoli? Grazie in anticipo per una vostra gradita risposta. Raul.
Sig. Raul conceda ancora del tempo alla Zinco Selenio per realizzare l’ opera di restaurazione ciclica neuro-endocrina attraverso il corretto PIcco Melatonico Notturno che essa produce tramite la sapiente calibratura formulata nella compressa studiata verificata e certificata dal Professor Pierpaoli. Come scritto più volte in questo forum , la funzione della melatonina non è coincidente con una questione di quantità , non è un problema legato al fattore ponderale ( più invecchio , più ne uso ), ma si tratta di ricreare ciò che la ghiandola pineale nel corso dell’evoluziione è stata chiamata a garantire alla fisiologia umana atttraverso la formazione di un picco notturno che è possibile ricreare anche con solo 0,3 – 0,5 mg di melatonina per compressa . Ma l’evidenza scientifica di ricerca ha permesso di comprendere che questa modetsa quantità deve essere in grado di sviluppare in un determinato tempo una serie di reazioni che vadano a realizzare l’identico picco melatonico notturno prodotto dalla ghiandola epifisaria in età giovanile. Quanto da lei riportato di aver letto nei libri del professore risulta corretto , ma il riferimento all’impiego di due compresse in età avanzata è sempre stato indicato per aumentare i livelli di zinco e di selenio che risultano essere utili ed indispensabili per il mantenimento delle attivazioni fisiologiche prodotte dal picco melatonico stesso in persone di età avanzata o con gravi patologie . Pertanto anche dopo il varo della normativa europea del 2014 che ha stabilito di poter commercializzare ed utilizzare solo compresse a base di melatonina contenente al massimo 1 mg per ciascuna di esse , con la ricalibratura della composizione di tutti gli altri elementi contenuti nella formulazione studiati appositamente dal Professor Pierpaoli si è giunti alla produzione dell’attuale Melatonina Zinco Selenio e anche in questo caso come per la precedente contenente 3mg per compressa , la variazione d’uso viene indicata quando si ha necessità di garantire una maggior apporto di zinco e selenio coincidente spesso per esigenze di età avanzata o di esigenze terapeutiche nell’applicazione della Medicina Pierpaoli. Ma la cosa più importante è che la compressa generi questo fenomeno a livello ematico che è assolutamente alla base dell’azione della melatonina esogena evolutiva. Come detto in precedenza consigliamo di continuare con la classica compressa e dare tempo ad essa . Se dopo qualche tempo avesse ancora qualche problema con i risvegli notturni , ci ricontatti e vedremo cosa fare per superare questo piccolo inconveniente. Nel frattempo se desidera può leggere alcuni post pubblicati nel forum che trattano e descrivono situazioni simili alla sua e naturalmente riportano anche le varie scelte fatte a riguardo. Pe quanto riguarda le sue analisi , diciamo, come sempre che si tratta di questione medica e pertanto deve essere considerata da uno specialista e in particolar modo ,le valutazioni analitiche fatte in relazione alle scoperte del Professore scombinano molto i quadri di osseravzione e quindi la valutazione che ne consegue. Se visita il sito pierpaoli.ch troverà la mail della segreteria a cui rivolgersi per chiedere un consulto medico e tramite essa ricevere la lista di medici che seguono la Medicina Pierpaoli . Attualmente sappiamo che nella sua zona cè un medico di Ferrara che segue il protocollo Pierpaoli.
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