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troppo zinco

rita.61 asked 12 anni ago

Ho 53 anni assumo la melatonina del dr Pierpaoli con zn e se da una settimana da 1 mg, vorrei aumentare la dose a 2- 3 mg (nel libro La chiave della vita alla mia età è quella la dose) posso prenderne 2 o 3 pillole? non si corre il rischio di eccedere con la quantità di zinco e selenio?Grazie 

2 Risposte
Moderatore Bio-Clock answered 12 anni ago

Il Professor Pierpaoli tramite i suoi studi ha stabilito che i riferimenti degli RDA di tante molecole  indispensabili alle funzioni biologiche e ai cicli ormonali vanno riconsiderati , sopratutto alla luce del ruolo della ghiandola pineale e del reticolo endocrino  che da essa dipende. Questo significa che l’utilizzo di  2 compresse di Melatonina ZnSe da 1 mg  che lui a volte assegna nei suoi protocolli terapeutici e di prevenzione hanno lo scopo di apporatre una quantità di zinco  maggiore ma adeguata, che lui ritiene indispensabile per il supporto terapeutico o preventivo della persona.
Cara signora alla luce di questa precisazione lei può usare tranquillamente le 2 compresse di Melatonina ZnSe , ma non per la valenza della quantità di melatonina assunta , ma per lo zinco apportato al suo sistema ormonale
Con l’avvento dei  nuovi claims sugli integratori a base di melatonina , stabilito a 1 mg massimo per compressa , emanati dal Efsa che è l’ ente europeo designato per la regolamentazione degli integratori alimentari  alla fine del 2013 , il Professor Pieropaoli si è subito attivato per ricalibrare la compressa in modo da garantire lo stesso il picco melatonico notturno corretto, in quanto nelle sue ricerche si era già sperimentato di utilizzare anche quantità diverse dei classici 3 mg, al fine da poter raggiungere il fisiologico corretto picco melatonico ematico con diverse quantità di melatonina. Infatti lui sostiene che anche con una quantità di 0,3-0,4 mg per compressa si può ottenere il corretto segnale che nel circolo ematico  corrisponde a 120 pgr per ml di sangue. Naturalmente questo prevede una serie di sperimentazioni riguardo la composizione  della compressa a livello di laboratorio e l’utilizzo di particolari eccipienti che sostengono questa precisa  emanazione a livello fisiologico . Quando nel libro  si trovano riferimenti di utilizzo in base all’età di 1 compressa a sera o  per persone più anziane di 2 compresse per sera ,bisogna fare chiarezza a riguardo in quanto il Professor Pierpaoli ha sempre dato questa indicazione non per la quantità di melatonina, ma per elevare i livelli di Zinco che lui ritiene indispensabili per una persona anziana  o di persone di qualsiasi età ma perseguitate da determinate e gravi patologie, sopratutto dal punto di vista immunitario.  E’il solito discorso che la melatonina non ha valenza ponderale ( non è questione di peso ,di quantità ) ma di precisa funzione in relazione a questo picco notturno che si crea con pocchissima quantità di melatonina ma che deve essere espressione di un segnale corporeo funzionale a tutto il sistema neuro-endocrino .
Ora ci permettiamo di considerare quanrto segue :  chi altri commercializzano composti alimentari a base di melatonina possono dire di aver fatto precise ricerche a riguardo l’attività della ghaindola pineale , di aver misurato i reali e concreti livelli ematici notturni di melatonina, di come essa si attiva nel nostro organismo, quali condizioni ci debbono per forza essere per poter stabilire il picco identico a quello creato dalla pineale ? Quanta informazione viene manipolata a proposito per sostenere le proprie miscele di melatonina senza un minimo studio di ricerca in campo e tanto meno fatta su organismi vivi? Quante aziende si sono preoccupate di stabilire e evidenziare che ruolo ha l’epifisi o ghiandola pineale nel nostro complesso sistema neuro-endocrino ? Quanti forum hanno sbandierato indispensabile l’utlizzo di  veicolanti per l’assorbimento della melatonina , adducendo che la melatonina deve essere sinergizzata con lo zinco o il magnesio per essere assorbita , quando invece è esattamente l’opposto , in quanto è la presenza della molecola melatonina che in precise condizioni che  permette all’organismo senescente di poter fissare nelll’organismo lo Zinco  e quindi farlo rientratre nei processi di costruzione molecolare dei vari enzimi, coenzimi .ormoni e quantaltro.
Come la mettiamo adesso con le preparazioni commercializzate per anni sostenendo la necessità  di quantità di melatonina per compressa in base all’età e quindi l’offerta di 3-4-5 -10 mg per compressa ?  Ora possono solo fare compresse da 1mg e quindi per questi produttori è impossibile adeguarsi con le nuove  normative europee alle loro esigenze sosyenute per anni . Quindi ancora si vede la manipolazione ai fini commerciali con la comparsa sulle confezioni di scritte tipo “melatonina potenziata” , “melatonina forte”, ecc…… ma è sempre una compressa da 1mg.
Finalmente ci è stato concesso di poter fare chiarezza sulla melatonina
 
 
 

Moderatore Bio-Clock answered 12 anni ago

Quando sentiamo parlare di protocolli terapeutici con l’utilizzo di alte dosi di melatonina, che vanno dai 5-10-15-20 grammi quotidiani,  assunte  in un unica modalità o assunte durante l’arco di una giornata , dobbiamo precisare che in questo caso la molecola viene considerata come molecola o sostanza terapeutica e viene spesso miscelata , coniugata, o per semplicità usata in combinazione con altre sostanze che hanno il compito principale  di allungare la emivita della stessa melatonina in modo da mantenere la sua presenza nel ciclo sanguigno più a lungo possibile, per una  determinata azione verso una patologia. Possiamo fare gli esempi dei protocolli terapeutici sostenuti in oncologia o per altre alterazioni cellulari , in cui mantenendo a lungo nel sangue la presenza di melatonina ad alta concentrazione , questa sviluppa una elevata azione di tipo oncosoppressore, aumenta la protezione dallo stress ossidativo e il controllo dell’angiogenesi, ovvero della formazione della rete nutritiva di capillari, all’interno del tessuto tumorale. Ma queste funzioni già note ai tempi di ricerca del professor Pierpaoli sono estranee dall’implicazione naturale e biologica che la ghiandola pineale  svolge attarverso la melatonina . Non siamo contrari all’utilizzo della molecola melatonina  nei protocolli per patologie gravi ,ma pensiamo sia corretto specificarne la differenza . Il quadro di questa osservazione ci comporta anche di segnalare quanto è avvenuto nella sperimentazione fatta in più parti del mondo in cui a giovani donne è stata somministrata per mesi melatonina ad altissime concentrazioni fino a 75 mg al giorno . Queste donne pochi mesi dopo perdevano completamente il ciclo mestruale in quanto l’altissima dose di melatonina inibiva completamente l’azione degli ormoni femminil, dal progersterone agli estrogeni assumendo un ruolo inibitorio, ovvero svolgendo un’azione anticoncezionale.  Questo ci permette di evidenziare l’assoluta compatibilità della melatonina con il nostro organismo, senza effetti collaterali dannosi, ma questa azione non è nella fisiologia del ciclo circadiano biologico naturale . L’alternanza della fase chiara e della fase oscura e gli effetti che essa ha sul nostro organismo  sono controllati dalla ghiandola pineale attraverso la produzione di melatonina notturna e dimostrano l’esistenza di un programma organico dei mammiferi a sangue caldo:nascita,crescita, sviluppo,maturazione,infine invecchiamento.  In sisntesi  l’esistenza dell’orologio biologico scoperto dal Professor Pierpaoli.
L’invecchiamento è semplicemente un programma neuro-ormonale del cervello! Infatti: il mantenimento della ciclicità (ritmi) ormonali diretti dall’asse ipotalamo-ipofisi-epifisi (i ritmi giorno-notte o circadiani, lunari e stagionali) e la loro costante sincronizzazione con le variabili delle leggi planetarie è la base essenziale della salute e della vita!

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