La sua domanda si rifà alla questione delle malattie autoimmuni e se legge i post che precedono il suo avrà modo di farsi un idea di come per ” fare chiarezza sulla melatonina, la posizione di questo sito e del forum appoggia in pieno la ricerca del Professor Pierpaoli e quindi necessariamente ogni organismo colpito da alterazioni immunitarie gravi che portano a queste patologie acclamate hanno un indispensabile necessità di utlizzare una preparazione a base di melatonina come la Melatonina ZnSe Pierpaoli in quanto il sistema neuro-endocrino ha un potente controllo sul sistema immunitario . La pineale è la ghiandola che interagisce e controlla tutta la rete delle altre ghiandole endocrine e quindi questa è la relazione evidente con il sistema immunitario. Senza la corretta ciclicità ormonale si perde il controllo dell’attività del sistema immunitario e da qui inizia la catastrofe. Ricostruire questa perfetta sequenza di produzione ormonale ristabilisce il controllo di essa ma non solo. Un esempio forte di questa attività il Professore lo fa’ richiamando l’esperienza di amici medici africani, che somministrando la ZnSe avevano dei recuperi sorprendenti in persone che aveva condizioni immunitarie precarissime , organismi devastati da infezioni e virus di ogni genere, che nel tempo necessario alla ricostruzione del controllo centrale pinealico tramite la znse avevano un recupero vitale esi rigeneravano. Da queste esperienze è nata la medicina del Professor Pierpaoli che si rifà al nome di NIM ovvero neuroimmunomodulazione.
Avremmo tanto lavoro da fare per mostrarvi e darvi la possibilità di informarvi e verificare le cose che scriviamo, per questo di seguito vi alleghaimo una piccola nota di queta ricerca:
Possibili interventi di neuroimmunomodulazione (NIM) nelle alterazioni neuro-ormonali e nei processi auto-immunitari in neuropatologia
L’esistenza di una stretta relazione bi-direzionale tra il sistema neuroendocrino e quello immunitario è stata ora chiaramente dimostrata. Tale relazione reciproca è stata dimostrata in una larga varietà di modelli in organismi maturi e in corso di sviluppo (Jankovic et al., 1981; Pierpaoli, 1981; Pierpaoli & Besedovsky, 1975; Pierpaoli et al., 1977). E’ di speciale interesse notare che tali legami bidirezionali vengono a formarsi già nelle prime fasi dell’ontogenesi e costituiscono un aspetto basale della programmazione finale del cervello per le funzioni sia neuroendocrine che immunitarie adulte (Pierpaoli, 1981). Cellule mature del sistema immunitario, portatrici sulla loro superficie di determinanti antigenici allotipici (vale a dire di ceppo diverso ma della stessa specie) che sono diversi da quelli del recipiente ospite (allo-antigeni), quando vengono iniettate in recipienti immunologicamente e endocrinologicamente immaturi, producono un cambiamento irreversibile (tolleranza immunologica) dell’apparato del riconoscimento immunologico dei recipienti (allo-tolleranza a tessuti e cellule del donatore) e, nello stesso tempo, cambiamenti permanenti della regolazione ormonale che sono espressi alla fine dai livelli degli ormoni nel sangue (Pierpaoli et al., 1977). In tal modo sembra che il circuito bidirezionale si stabilisce molto presto nell’ontogenesi e costituisce parte integrante di un sistema per mezzo del quale l’organismo distingue il „se stesso” dal „diverso”. La costruzione della capacità immunitaria nel rispondere a uno stimolo antigenico è in tal modo parte della precoce programmazione del cervello a saper rispondere a sollecitazioni antigeniche-immunitarie associate e dipendenti da una regolazione ormonale. Tutti gli eventi di natura immunitaria e ormonale sono così indissolubilmente legati in un reticolo interdipendente dalla nascita alla morte. La dissociazione o l’alterazione di una tale costante di equilibrio risulta nelle malattie di ogni tipo, auto-immunitarie, degenerative e nel cancro.D’altra parte, anche a livello anatomico, morfologico e ultrastrutturale, esiste un intimo legale tra i tessuti del sistema nervoso centrale e periferico e le cellule degli organi linfoemopoietici come il timo, la milza, il midollo osseo e i linfonodi ( Bulloch, 1985; Zetterstroem et al., 1973). I segnali immunologici sono percepiti immediatamente dal sistema neuroendocrino, in particolare dal sistema gonadico e surrenalico )Maestroni & Pierpaoli, 1981). Ciò suggerisce chiaramente una relazione molto stretta tra le cellule, i tessuti e gli ormoni che fanno parte della fisiologia della riproduzione e quelli deputati al mantenimento del „sé stesso” in senso immunitario (immunità, resistenza ad agenti infettivi o a „intrusi”). Noi abbiamo proposto, tuttavia, che il mantenimento del „se stesso” per mezzo della resistenza immunologica è diventato, nella scala evolutiva, subordinato al mantenimento del „se stesso” per mezzo della riproduzione dell’individuo. Quindi la procreazione ha avuto il sopravvento sull’immunità benchè ambedue siano controllati dalle stesse strutture e molecole (Pierpaoli, 1981).
Traduzione dall’inglese e post scrictum del febbraio 2002 .
L’articolo è stato scritto nel 1986 e pubblicato nel 1987, quando ancora non era stato scoperto il metodo di risincronizzazione dei cicli ormonali mediante la protezione della funzione pinealica (della ghiandola pineale ) attraverso l’assunzione di Melatonina con zinco e selenio e altre sostanze. In tal modo è possibile intervenire nella terapia delle malattie autoimmuni del sistema nervoso centrale e periferico, ricostruendo così tramite la regolazione ormonale il corretto controllo del sistema immunitario.
Please login or Register to submit your answer
